Piantedosi sulla libertà di stampa: “Offensivo usare intimidazioni per mascherare colpe del governo”

23.10.2025 06:45
Piantedosi sulla libertà di stampa: "Offensivo usare intimidazioni per mascherare colpe del governo"

Clima teso in Aula sul caso Ranucci, Piantedosi difende la libertà di stampa

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi affronta un clima incandescente alla Camera mentre riferisce sul caso di Sigfrido Ranucci. La tensione nel dibattito è palpabile, con il partito di governo FdI che attribuisce alle opposizioni la responsabilità di alimentare il conflitto attraverso l’uso di termini contro il governo, mentre i Democratici rispondono puntando il dito contro la premier Giorgia Meloni come colpevole di deviare l’attenzione dalle inefficienze governative, riporta Attuale.

Piantedosi, nel suo intervento, cerca di riallineare il discorso, affermando: “Chi utilizza questo grave atto intimidatorio per adombrare una qualche responsabilità del governo offende la verità e le istituzioni, con scarso senso dello Stato”. Sottolinea inoltre l’importanza della libertà di stampa per la democrazia, affermando che è necessaria una costante azione da parte delle istituzioni e della società civile a sostegno della sua difesa. Ribadisce che il tema della tutela della libertà di stampa non deve essere strumentalizzato per propaganda politica grossolana.

Tuttavia, subito dopo il ministro, prende la parola Sara Kelany di FdI, che ignora l’invito alla moderazione e rilancia: “Non è accettabile che si utilizzi un fatto tanto grave per affermare che in Italia sarebbe a rischio la democrazia”. Si riferisce direttamente alla leader del partito PD Elly Schlein, accusandola di usare un consesso internazionale per screditare l’Italia. Le sue parole sono interrotte dalle proteste dei deputati del PD, che intervengono con la capogruppo Chiara Braga. Quest’ultima evidenzia che il paese in cui opera la stampa italiana vive in una condizione di scarsa libertà, dove la destra governa creando un clima ostile per i cronisti critici.

Braga sottolinea che l’opposizione ha non solo il diritto ma anche il dovere di denunciare le attuali dinamiche. In risposta, Giorgia Meloni, parlando dal Senato, afferma che il tema della libertà di stampa è serio e va trattato con equilibrio, accusando alcuni di mancare di obiettività. Si domanda dove fossero le mobilitazioni per gli attacchi precedenti a giornalisti come Alessandro Sallusti e Daniele Capezzone, e si chiede se si possano prendere lezioni di libertà di stampa da un movimento che in passato ha stilato liste di proscrizione per i giornalisti sgraditi. Non arriva alcuna replica dai 5 Stelle.

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