Presenza italiana in Groenlandia subordinata alla Nato, afferma Giorgia Meloni

18.01.2026 06:45
Presenza italiana in Groenlandia subordinata alla Nato, afferma Giorgia Meloni

Possibile presenza italiana in Groenlandia sotto l’egida della NATO

Giorgia Meloni non esclude la possibilità di una presenza italiana in Groenlandia, ma pone una condizione fondamentale: l’intervento deve avvenire nell’ambito della NATO, senza creare “intenti divisivi” nei confronti degli USA di Donald Trump, che, pur con metodi “assertivi”, non contempla un intervento militare di terra. Secondo Meloni, l’approccio di Trump sulla Groenlandia serve principalmente a “segnalare con maggiore forza una problematica che c’è”, ma “la questione è politica e politicamente verrà risolta, con un impegno maggiore di tutti”. La premier sottolinea la necessità di un maggiore coinvolgimento degli alleati in un’area generalmente “sottovalutata”. Nel piano italiano per l’Artico, presentato recentemente, si ribadisce l’importanza strategica della regione. Meloni auspica un dibattito all’interno della NATO per garantire un’azione coesa, suggerendo che è l’ambito appropriato per discutere la potenziale presenza italiana, riporta Attuale.

Nel frattempo, i dazi annunciati da Trump provocano una forte reazione politica in Italia. La Lega celebra la propria posizione, distaccandosi da quello che definisce “bellicismo parolaio” dei “deboli d’Europa”, con il senatore Borghi che accoglie con favore le sanzioni contro Parigi e Berlino. Tuttavia, il ministro della Difesa Guido Crosetto (FdI) avverte: “Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento di alleati che sono nostri partner”, sottolineando che in un contesto globale caratterizzato dal “ognuno per sé”, l’Italia non può permettersi di essere isolata. Le opposizioni criticano l’atteggiamento del governo, percepito come subalterno. Giuseppe Conte (M5s) denuncia il rischio di diventare un “stato vassallo” se l’UE non risponde unita. Angelo Bonelli (Avs) parla di una “sovranità limitata”, mentre Carlo Calenda (Azione) definisce la posizione italiana come “codardia”, etichettando i dazi come illegali.

La recente missione in Giappone, la terza per Meloni, ha avuto come obiettivo il rafforzamento delle relazioni bilaterali con il paese, instaurando un rapporto immediato con la prima ministra Sanae Takaichi. Incontrando i giornalisti all’ambasciata italiana a Tokyo, Meloni ha evidenziato come certe relazioni internazionali siano costruite anche su rapporti umani. Oltre ai momenti informali, come selfie e complimenti per l’uso delle bacchette a tavola, la premier ha sottolineato l’importanza di mantenere alleati in un contesto internazionale sempre più incerto.

Tuttavia, la crisi in Groenlandia non è l’unica sfida che i leader occidentali devono affrontare. Meloni esprime la sua speranza per una “de-escalation” della situazione in Iran, condannando la violenta repressione da parte del regime, e manifesta l’intenzione dell’Italia di giocare un ruolo più attivo in merito alla crisi di Gaza. Al contempo, emergono notizie sui destinatari degli inviti di Trump a diversi governi, inclusi quelli di Argentina ed Egitto, e secondo indiscrezioni ci sarebbe anche l’Italia sulle liste.

1 Comment

  1. Ma insomma, ora vogliamo andare in Groenlandia? È assurdo pensare che il nostro governo debba sempre chiedere il permesso alla NATO. Non capisco come Meloni possa parlare di unità e poi fare queste affermazioni così divisioniste. È tutto un gioco politico difficile… Ma chi glielo fa fare?

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