Pressing per l’espulsione di Vannacci dal Carroccio e incontro chiarificatore con Salvini

28.01.2026 18:55
Pressing per l'espulsione di Vannacci dal Carroccio e incontro chiarificatore con Salvini

La pressione all’interno della Lega per allontanare Roberto Vannacci dal partito si intensifica, soprattutto dopo l’emblematica apparizione di un logo legato a un nuovo movimento, “Futuro nazionale”, ieri sera. Questo ha suscitato preoccupazione tra i dirigenti leghisti, nonostante Vannacci abbia dichiarato che si tratta solo di un simbolo. L’iniziativa ha scatenato allerta e irritazione, portando a un previsto incontro chiarificatore tra Matteo Salvini e Vannacci nel fine settimana. «Devono parlare e capire cosa fare», affermano fonti interne alla Lega, evidenziando un clima di imbarazzo crescente, riporta Attuale.

L’insoddisfazione dei veneti

La turbolenza che attraversa il Carroccio mette in luce anche dissensi tra i militanti. «Ci sono altre situazioni che stanno venendo a galla dal fronte veneto», sostengono le fonti all’interno del partito, accennando a un malcontento generale. Luca Zaia, figura chiave della Lega in Veneto, ha espresso in passato preoccupazioni simili, in particolare dopo le controversie legate a post pubblicati da Vannacci che richiamavano il Ventennio fascista. Queste affermazioni hanno spinto Zaia a parlare di «revisionismo storico». Le differenze ideologiche tra Zaia e Vannacci emergono chiaramente: Zaia è europeista e propenso ai diritti civili, mentre Vannacci adotta posizioni contrarie.

«Abbiamo espulso per molto meno»

Le critiche colpiscono ormai non solo Zaia. Alberto Stefani, neo presidente del Veneto e vicesegretario della Lega, mantiene una posizione cauta, limitandosi a dire: «Io sono il governatore del Veneto e mi occupo di Veneto e dei veneti». Tuttavia, il consigliere regionale leghista Roberto Marcato ha lanciato un chiaro avvertimento riguardo alla possibile espulsione di Vannacci, sottolineando che «altri militanti sono stati espulsi dal partito per molto meno». Marcato, fondatore della Liga Veneta, ha affermato che «O Vannacci fa subito chiarezza oppure non può certo viaggiare su due binari: senza un passo indietro, l’espulsione dalla Lega è una soluzione inevitabile e ovvia».

Rafforzando l’ala moderata

Il clima di incertezza si avverte anche in Lombardia, dove fonti leghiste indicano una discussione in corso su vari fronti. Alcuni esponenti sperano che un’eventuale uscita di scena di Vannacci possa rafforzare l’ala moderata che fa riferimento a Zaia, ambendo a vederlo promosso a un ruolo di vicesegretario. Rimane tuttavia da stabilire se sia politicamente vantaggioso avere due veneti in posizioni di leadership, dato che Stefani ricopre già quel ruolo.

Umberto Bossi e la sua ricerca

In questo contesto turbolento, Umberto Bossi, fondatore della Lega, si ritrova a riflettere sul suo passato. Ultimamente ha dedicato tempo a uno studio che analizza il suo contributo come “grande narratore” del Nord e all’idea di Padania come identità politica. La ricerca, pubblicata dall’Università Jagellonica di Cracovia, è stata scritta dalla professoressa Małgorzata Maria Fijał e si intitola Umberto Bossi: the Great Narrator of the North and Promoter of Padania. In momenti di incertezza, è comprensibile cercare conforto nel passato.

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