Fratelli d’Italia ha espresso scetticismo riguardo alle ambizioni politiche dell’ex generale Roberto Vannacci, il quale ha dichiarato di puntare a ottenere un 6, 10 o persino 20% per un nuovo partito ipotetico chiamato “Futuro Nazionale”, logo emerso di recente. La premier Giorgia Meloni e il suo partito non sembrano preoccupati per il “problema da 500mila preferenze” rappresentato da Vannacci, mettendo in dubbio la sua capacità di attrarre voti, riporta Attuale.
Fonti di Fratelli d’Italia affermano che Vannacci è un bluff che non ha una struttura territoriale solida e che i voti ottenuti alle europee sono stati frutto dell’appoggio della Lega. Un deputato di FdI ha sottolineato che questi voti sono stati raccolti grazie a indicazioni fornite da leader locali, evidenziando l’assenza di un supporto autonomo per Vannacci.
«Fatica a trovare 100mila firme per formare le liste elettorali»
Fratelli d’Italia ricorda che fondare un nuovo partito richiede un notevole sforzo. «Noi abbiamo costruito un partito da zero e conosciamo le difficoltà associate», affermano. Le aspettative sul nuovo soggetto politico di Vannacci sono basse: molti ritengono che non supererebbe l’uno per cento e che potrebbe avere difficoltà a raccogliere le 100mila firme necessarie per presentare la propria lista a livello nazionale.
La soglia di sbarramento della nuova legge elettorale
Il quadro delineato da FdI posiziona Vannacci ben al di sotto delle soglie di sbarramento previste dalla nuova legge elettorale, che il centrodestra sta considerando in vista delle elezioni politiche del 2027. Si sta discutendo di fissare la soglia al 3% per i partiti in coalizione e al 4% per quelli che scelgono di correre da soli, per limitare l’ingresso di formazioni minoritarie che potrebbero risultare destabilizzanti.
«Se sopravvissuto, è solo grazie alla Lega. Da solo non regge»
Secondo FdI, Vannacci deve la sua carriera politica alla Lega. Allo stesso tempo, il suo comportamento recente ha portato a una possibile espulsione dal partito, con membri della Lega, in particolare veneti e lombardi, che desiderano la sua esclusione. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha descritto Vannacci come un’anomalia all’interno del movimento, sottolineando che il suo tentativo di formare un nuovo gruppo e presentare un logo diverso è inaccettabile. Fontana ha rimandato a Matteo Salvini ulteriori valutazioni sul futuro di Vannacci.