Un’esplosione danneggia la sede del partito di Rob Jetten all’Aia, arrestato un sospetto

08.05.2026 06:55
Un'esplosione danneggia la sede del partito di Rob Jetten all'Aia, arrestato un sospetto

Esplosione a L’Aia contro la sede del partito del primo ministro olandese Rob Jetten

Giovedì sera, un’esplosione ha danneggiato la sede del partito del primo ministro olandese Rob Jetten, il D66, nel centro di L’Aia, causando un’ampia reazione delle autorità. La polizia ha confermato che non ci sono stati feriti e che una persona sospettata di essere coinvolta nell’incidente è stata arrestata poco dopo. Tuttavia, ulteriori dettagli sull’identità del sospetto e le sue motivazioni restano poco chiari, riporta Attuale.

Jetten, esponente centrista e favorevole all’integrazione europea, ha descritto l’evento come «un atto intimidatorio». L’esplosione è stata causata da una bomba artigianale posizionata nella buca per le lettere all’ingresso dell’edificio, dove si trovavano circa trenta membri dei Giovani Democratici, un gruppo autonomo affiliato al D66. Non è la prima volta che la sede del partito subisce un attacco; già lo scorso settembre era stata bersagliata durante una violenta protesta contro l’immigrazione.

Il clima politico nei Paesi Bassi risulta teso, in particolare in relazione alle politiche migratorie e ai recenti sviluppi della coalizione di governo, che comprende due partiti di centrodestra. Il D66, alla guida del governo da pochi mesi, sta cercando di affrontare le crescenti difficoltà e le contestazioni che si manifestano nel paese. La reazione delle autorità e delle istituzioni verso tali attacchi risulta cruciale in un contesto di alta sensibilità politica.

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