Arresto del procuratore generale boliviano: un colpo al narcotraffico nazionale
La polizia boliviana ha arrestato il procuratore generale Roger Mariaca e altre 13 persone, tutte accusate di essere coinvolte nel narcotraffico, riporta Attuale. L’operazione si è svolta lunedì, a pochi giorni dalla revoca del visto a Mariaca e ad altri funzionari sudamericani da parte del governo degli Stati Uniti, che ha sollevato accuse di corruzione nei loro confronti.
L’arresto di Mariaca è avvenuto all’aeroporto di Santa Cruz. Nomato procuratore generale nel 2024, con un mandato teorico di sei anni, da Luis Arce, ex presidente del partito di sinistra di Evo Morales, Mariaca è stato tollerato fino all’insediamento di Rodrigo Paz, nuovo presidente di destra che ha rafforzato i legami con gli Stati Uniti. Il segretario di stato americano, Marco Rubio, ha elogiato l’operato delle forze dell’ordine boliviane.
Il ministro dell’Interno boliviano, Marco Antonio Oviedo, ha dichiarato che si è riusciti a smantellare un’organizzazione criminale profondamente radicata nel sistema giudiziario. Mariaca è accusato di narcotraffico e riciclaggio, nonché di aver facilitato nel 2023 la liberazione di Sebastián Marset, noto narcotrafficante ora in carcere negli Stati Uniti, ricevendo denaro in cambio.