Corruzione in Sicilia, chiesto l’arresto dell’ex vicepresidente Gaetano Armao e di altri otto coinvolti

02.10.2026 12:05
Corruzione in Sicilia, chiesto l'arresto dell'ex vicepresidente Gaetano Armao e di altri otto coinvolti

Richiesta di arresto per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia Gaetano Armao

Palermo, 2 ottobre 2026 – La Procura di Palermo ha richiesto l’arresto dell’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao, nell’ambito di un’inchiesta su presunti atti di corruzione. Sono state perquisite le sedi legali di Palermo e Roma del legale e la sua abitazione. Oltre alla richiesta per Armao, i magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno disposto misure cautelari per altre 8 persone, tra cui l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori, riporta Attuale.

I magistrati della Procura della Repubblica e la Squadra Mobile di Palermo hanno condotto perquisizioni presso le abitazioni, gli studi legali e gli uffici pubblici nell’ambito di un’indagine per corruzione, sia per l’esercizio della funzione che per atto contrario ai doveri d’ufficio. Le perquisizioni sono state autorizzate per garantire la conservazione delle prove dopo la notifica dell’invito del Gip a presentarsi per un interrogatorio preventivo a seguito della richiesta di misure cautelari.

Questa notizia suscita preoccupazioni nei palazzi del potere siciliano. Armao è infatti il marito di Giusi Bartolozzi, che ha recentemente rassegnato le dimissioni da capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in seguito a un’inchiesta legata al caso “Bisteccherie d’Italia”, in cui è coinvolto anche il sottosegretario Andrea Delmastro, dimessosi a marzo. Bartolozzi era già finita nel mirino per le sue dichiarazioni contro i magistrati in prossimità del referendum sulla Giustizia e per la gestione della vicenda Almasri.

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