Milano e altre città italiane sotto attacco: il ministro Piantedosi intensifica le misure di sicurezza
Le autorità hanno intensificato le misure di sicurezza a Milano e in altre città italiane in risposta alle recenti manifestazioni e disordini. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato l’allerta per evitare scontri simili a quelli verificatesi nel fine settimana scorso, riporta Attuale.
Nel corso della mattinata di venerdì 23 ottobre, la Digos ha operato perquisizioni in 18 città italiane, tra cui Arezzo, Bari e Bologna. Questo intervento ha compreso perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di **100 individui**, tra cui **51 minorenni**, coinvolti nei disordini del 17 e 18 ottobre.
Il ministro ha dichiarato che sono state prese misure preventive per il previsto raduno a Milano il 24 ottobre, sottolineando che tutti i dispositivi di sicurezza sono stati potenziati con un **aumento delle unità militari** e l’istituzione di **zone rosse**. Secondo Piantedosi, l’allerta non si limita a Milano; Roma potrebbe essere un’altra città a rischio, con quattro iniziative di protesta già annunciate.
Le città coinvolte nelle perquisizioni della Digos
Le operazioni della Digos hanno incluso città come Firenze, Genova e Napoli, con l’obiettivo di svelare eventuali **reti di comunicazione** legate al coordinamento dei disordini. Grazie a deleghe dell’autorità giudiziaria, gli agenti hanno potuto effettuare controlli sostanziali sull’operato dei manifestanti.
Motivazioni e contesto delle perquisizioni
Durante un incontro in Prefettura a Treviso, Piantedosi ha evidenziato come le indagini riguardino anche **messaggi di minacce** via chat, che sollevano ulteriori preoccupazioni. La vigilanza non si concentra solo su Milano, ma si estende a altre città dove sono attese manifestazioni. Il ministro ha dichiarato: «Abbiamo un’attenzione crescente», per garantire la sicurezza pubblica e identificare reti di comunicazione per il richiamo dei manifestanti.
Potenziare la sicurezza: aumentato il dispiegamento di forze e zone rosse
Oltre all’intervento della Digos, sono stati rafforzati i **reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato** e le squadre dell’**Arma dei Carabinieri**. Queste forze, secondo Piantedosi, opereranno in aggiunta agli organici territoriali per garantire una presenza visibile nelle aree considerate critiche. Le **zone rosse** sono state istituite come misura supplementare; anche se non risolvono tutti i problemi, hanno ottenuto il consenso della cittadinanza e faciliteranno l’azione delle forze dell’ordine nel gestire situazioni di rischio.