Milano, 24 ottobre 2026 – Mahmoud Asfa, architetto, imam e presidente del Consiglio direttivo della Casa della Cultura Musulmana di via Padova, ha lanciato un appello urgente ai giovani musulmani e alla cittadinanza, chiedendo che oggi, nelle strade di Milano, non si ripeta la violenza vista la settimana scorsa, riporta Attuale.
L’appello al dialogo e alla responsabilità
“Rivolgo un appello a tutti coloro che saranno presenti nelle strade della nostra città: scegliete la responsabilità alla violenza e il dialogo allo scontro”, afferma Asfa, il quale ha sempre cercato un dialogo con l’amministrazione comunale e le istituzioni nazionali. Nonostante gli sforzi, i lavori per la nuova moschea in via Esterle non sono ancora iniziati, causando frustrazione e ritardi nella comunità.
Il messaggio contro la violenza e le “maranze”
Oltre alla questione della moschea, Asfa si concentra sulla giornata di oggi, durante la quale si temono nuovi episodi di violenza e disordine urbano. “Rivolgiamo un sincero appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, e in particolare dei giovani”, sottolinea, ammonendo affinché non si lascino trascinare da comportamenti che offendono la dignità della persona e compromettono il futuro della nostra società.
Il presidente della Casa della Cultura Musulmana lancia un messaggio inequivocabile a quelli che alcuni definiscono “maranza”: “Nessuna motivazione politica, sociale o ideologica può giustificare la violenza, il saccheggio o l’aggressione. La protesta civile e democratica è sacrosanta e appartiene alla tradizione delle società libere. Al contrario, la violenza distrugge il dialogo, alimenta la paura e danneggia l’intera comunità”.
La risposta alle accuse sull’odio anti-occidentale
In risposta alle accuse di odio anti-occidentale che ispirerebbero giovani dimostranti, Asfa sottolinea che “la tradizione islamica insegna il rispetto della vita umana, della proprietà altrui, delle istituzioni, della legge e del bene comune. Questi valori non appartengono soltanto ai musulmani, ma costituiscono un patrimonio condiviso da tutti coloro che desiderano una società giusta, sicura e solidale”. La sua conclusione è ferma: “Respingiamo fin d’ora qualsiasi tentativo di attribuire all’Islam o alla presenza dei musulmani in Italia responsabilità collettive per comportamenti individuali contrari alla legge e ai principi della convivenza civile”.
Collaborazione con le istituzioni
Asfa si rivolge anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha recentemente affermato l’importanza di una vigilanza adeguata, per esprimere la sua piena disponibilità a collaborare con le istituzioni cittadine e le realtà educative. “Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi”, ribadisce, sottolineando la necessità di un fronte comune contro la violenza.