Processo a Nicolás Maduro: udienza preliminare a New York il 3 gennaio 2026

05.01.2026 15:15
Processo a Nicolás Maduro: udienza preliminare a New York il 3 gennaio 2026

Maduro e sua moglie detenuti negli Stati Uniti: udienza anticipata a New York

Oggi pomeriggio alle 12 (le 18 in Italia) si terrà a New York l’udienza preliminare contro l’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores, catturati il 2 gennaio in una complessa operazione militare negli Stati Uniti. Entrambi sono accusati di avere avuto un ruolo in attività legate al narcotraffico. Attualmente, i coniugi sono detenuti al Metropolitan Detention Center (MDC) di Brooklyn, noto per le difficili condizioni di detenzione, la violenza frequente e le accuse di supervisione inadeguata, riporta Attuale.

Il processo contro Maduro potrebbe estendersi su anni, durante i quali si prospettano controversie legali complesse. Tuttavia, alcuni elementi sono già chiari. L’udienza di lunedì avrà luogo nel tribunale del Distretto meridionale di New York, situato a Manhattan, dove è stata depositata l’incriminazione. Questo tribunale ha gestito diversi casi di alto profilo, tra cui quello dell’ex presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez, condannato nel 2024 per crimini legati al narcotraffico.

Il giudice incaricato, Alvin K. Hellerstein, 92 anni, è uno dei più anziani in servizio nel sistema giudiziario statunitense, nominato nel 1998. Ci si aspetta che Maduro e Flores si dichiareranno innocenti e che il giudice disponga che rimangano in carcere senza possibilità di cauzione durante il processo, che potrebbe iniziare tra un anno, dando tempo alla corte di selezionare la giuria e agli avvocati di preparare la difesa.

Durante l’udienza preliminare e il successivo processo, gli avvocati di Maduro contestano la legalità della cattura, avvenuta mediante un’operazione militare statunitense che ha comportato violenze e irruzioni nella residenza di Maduro. Questo attacco è considerato illegale secondo il diritto internazionale, ma si prevede che il procedimento giuridico prosegua indipendentemente dalle modalità di arresto. Altro argomento di difesa riguarderà l’immunità diplomatica di Maduro, contestata dall’amministrazione statunitense perché non lo riconosce più come legittimo presidente, avendo egli mantenuto il potere anche dopo la sconfitta elettorale del luglio 2024.

La prosecuzione del processo si preannuncia lunga e complessa. È prevista la testimonianza di Hugo Armando “Pollo” Carvajal, ex generale e capo dei servizi segreti del regime di Hugo Chávez, che ha già collaborato con le autorità statunitensi. Maduro è accusato di narcoterrorismo, importazione di cocaina, possesso di armi e associazione a delinquere per acquisire armi, insieme a una serie di accusatori che includono il figlio e diversi alti funzionari governativi.

L’accusa sostiene che Maduro abbia orchestrato una rete di narcotraffico e corruzione con l’assistenza di vari gruppi criminali latinoamericani, mantenendo relazioni con le FARC, l’ELN e il cartello di Sinaloa. Tuttavia, rimane dibattuto se il “Cártel de los Soles”, di cui Maduro sarebbe a capo, possa essere considerato un’organizzazione realmente strutturata. La questione resta centrale e le prove esistenti sollevano interrogativi sulle motivazioni politiche sottostanti alla sua incriminazione.

1 Comments

  1. Mah, che situazione incredibile! Maduro in prigione per narcotraffico, sembra un film… Ma chi è che non si è sporcato le mani in certi giochi? Qui in Italia ne sappiamo qualcosa con la mafia, purtroppo. E chissà quanto tempo ci vorrà prima che si arrivi a una verità.

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