Proposta di legge bipartisan per la sicurezza dei ciclisti, con obbligo di casco e luci attive di giorno

02.01.2026 19:25
Proposta di legge bipartisan per la sicurezza dei ciclisti, con obbligo di casco e luci attive di giorno

Proposta di legge per la sicurezza dei ciclisti in Italia

Un’iniziativa legislativa volta a rafforzare la sicurezza dei ciclisti è stata presentata dal deputato di Forza Italia Roberto Pella, con il supporto di rappresentanti di Pd, Iv, FdI e M5s. Questa proposta è stata sviluppata a partire dall’esperienza diretta di ciclisti professionisti, tra cui Francesco Moser e Vincenzo Nibali. La legge mira a introdurre misure più stringenti per proteggere i ciclisti, in un contesto in cui nel 2025 si sono registrati 192 incidenti fatali tra chi utilizza la bicicletta per sport, lavoro o spostamenti quotidiani, riporta Attuale.

La proposta prevede modifiche al Codice della strada, con un focus principale su quattro punti salienti. In primo luogo, si introduce l’obbligo del casco per i ciclisti che utilizzano calzature specifiche, comunemente note come “tacchetti”. Inoltre, è previsto l’obbligo di avere luci posteriori attive, anche durante il giorno, per aumentare la visibilità degli utenti della strada.

L’obbligo del casco e le luci posteriori attive

La proposta di legge richiede che i ciclisti siano dotati di luci posteriori attive per migliorare la loro sicurezza. Secondo il testo, queste luci possono essere intermittenti o sfortunate, e il loro utilizzo è volto a garantire che il ciclista sia facilmente visibile da parte degli altri veicoli sulla strada.

Gruppi più piccoli se si esce insieme

Il testo interviene anche riguardo alle modalità di marcia dei ciclisti. Durante gli allenamenti, è consuetudine che i ciclisti viaggino in gruppo per affrontare la fatica. La legge stabilisce che, in determinate condizioni, i ciclisti possano essere affiancati in gruppi non superiori a dieci persone, riducendo la lunghezza della fila indiana, che può complicare il sorpasso da parte di altri veicoli. È prevista anche la protezione degli ciclisti in allenamento attraverso l’uso di scorte tecniche a carico delle squadre.

L’esame di patente e il codice sul telaio

La proposta include un codice identificativo da imprimer sul telaio della bicicletta, per facilitare l’individuazione dei proprietari in caso di furto. Inoltre, si prefigge di includere le norme riguardanti le biciclette nei programmi di esame per la patente di guida, con l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti sulle regole stradali.

I nomi degli otto campioni

Pella sottolinea l’importanza della collaborazione con otto famosi ciclisti italiani, tra cui Giuseppe Saronni e Claudio Chiappucci, per garantire una legislazione che considera l’esperienza di chi utilizza quotidianamente la bicicletta. L’incontro tra rappresentanti istituzionali e atleti è stato cruciale per la stesura del testo.

L’iter parlamentare

In relazione all’iter parlamentare, Pella si dice soddisfatto per il sostegno ottenuto da vari esponenti politici, incluse firme significative del centrosinistra. Il suo obiettivo è avviare l’iter legislativo «già nel corso di questo mese», puntando a un’approvazione unanime in Aula.

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