Proposta di legge per un servizio sanitario veterinario gratuito per cani e gatti, Michela Brambilla presenta l’iniziativa

21.09.2025 19:45
Proposta di legge per un servizio sanitario veterinario gratuito per cani e gatti, Michela Brambilla presenta l'iniziativa

Una proposta di legge volta a istituire un servizio sanitario nazionale per gli animali suscita l’interesse di forze politiche, inclusi membri del centrosinistra. Devis Dori, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato: «Qualora dovesse essere calendarizzata, siamo pronti a sostenerla», riporta Attuale.

Questo innovativo progetto, avanzato da Michela Vittoria Brambilla, esponente di Forza Italia e presidente della Lega italiana difesa animali e ambiente (Leidaa), mira a garantire assistenza veterinaria a cani e gatti di proprietari con redditi bassi, permettendo loro di prendersi cura dei propri animali senza l’onere delle spese. La legge viene proposta a pochi mesi dall’approvazione di una precedente normativa che mira a inasprire le pene per i reati contro gli animali.

Che cos’è il servizio sanitario veterinario?

La proposta si struttura in cinque articoli, con il primo che definisce il Servizio sanitario nazionale veterinario. L’obiettivo principale è quello di stabilire un sistema simile a quello del Servizio sanitario nazionale per gli umani, ma limitato ai proprietari di cani e gatti esenti dal pagamento delle spese del Ssn per motivi di reddito. Questo servizio si rivolge in particolare agli strati più vulnerabili della popolazione, come anziani, disoccupati e persone in difficoltà economica.

Per cani e gatti, domestici e non

Il servizio è destinato esclusivamente a cani e gatti, inclusi quelli randagi o ospitati in strutture di associazioni animaliste riconosciute. Sono previsti interventi anche per i cosiddetti “cani di quartiere”, cani liberi accuditi e protetti dalle autorità comunali, così come per i cani guida per non vedenti, le colonie feline riconosciute e gli animali impiegati in attività terapeutiche.

L’organizzazione a livello regionale

La legge prevede la creazione di un’organizzazione regionale per la gestione del servizio: l’articolo 3 stabilisce l’istituzione di commissioni regionali per le prestazioni veterinarie, che avranno il compito di redigere elenchi di veterinari convenzionati e coordinare le attività, assicurando che le cure siano fornite da professionisti autorizzati e determinando quali prestazioni saranno coperti.

Anche per associazioni animaliste

Il servizio si estenderebbe anche alle associazioni animaliste attive nella regione, le quali potranno accedere alla convenzione a patto di dimostrare di disporre di almeno due veterinari e strutture adeguatamente autorizzate.

Apertura nel centrosinistra?

La proposta di legge potrebbe anche rappresentare un’apertura da parte del centrosinistra. «La finalità è condivisibile» ha osservato Devis Dori. «Come Avs, sosteniamo l’idea, in particolare per il suo focus sul benessere animale e il supporto a chi ha difficoltà economiche. Se dovesse essere calendarizzata, non esiteremo a prestare il nostro appoggio».

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