Proposta di legge spagnola per vietare burqa e niqab: un’alleanza tra PP e Vox

17.02.2026 16:05
Proposta di legge spagnola per vietare burqa e niqab: un'alleanza tra PP e Vox

La proposta di legge per vietare burqa e niqab in Spagna si trasforma in strumento politico

I partiti di destra ed estrema destra in Spagna stanno cercando di far approvare una legge per vietare l’uso del burqa e del niqab, due diversi tipi di veli integrali usati da alcune donne musulmane per coprire interamente il corpo e il volto. Non ci sono particolari ragioni per questo divieto: le donne che indossano burqa o niqab in Spagna sono poche (si stima poche centinaia su 2,5 milioni di musulmani), rendendo la proposta priva di reali motivazioni sociali o di sicurezza, riporta Attuale.

La proposta di legge è sostenuta in modo molto pubblico dal Partito Popolare (PP), il principale partito di centrodestra, con l’intento di allearsi con Vox, di estrema destra, necessaria per formare governi in diverse regioni. Sebbene la legge potrebbe non essere approvata, sia il PP che Vox la considerano una strategia per mettere in difficoltà il governo del socialista Pedro Sánchez.

Il burqa, indumento femminile diffuso soprattutto in Afghanistan e Pakistan, copre interamente il corpo, lasciando una grata di tessuto per la visione. Il niqab, comunemente indossato nei paesi del Golfo Persico, prevede invece una fessura per gli occhi.

Le sanzioni previste dalla proposta di Vox arriverebbero fino a 600 euro per chi indossa tali indumenti in pubblico, con multe fino a 30 mila euro per recidiva. Nel testo si menziona una «circolazione massiccia di persone con il volto coperto», una dichiarazione contestata, considerando il numero esiguo di donne che indossano burqa o niqab. Attualmente, la Spagna ha una legge che vieta la copertura del volto durante manifestazioni, ma non esiste un divieto generale su questi indumenti.

Dopo le elezioni locali in Extremadura e Aragona, dove il PP ha ottenuto il primo posto ma non ha i voti sufficienti per governare da solo, la proposta di legge è vista come un modo per facilitare i negoziati con Vox. In Castilla y León, dove si vota a marzo, il PP è avvantaggiato ma trova la stessa necessità di alleanze.

Questa apertura del PP verso Vox segna una svolta per la destra spagnola, che a lungo ha mantenuto una posizione moderata. Il successo elettorale di Vox ha costretto il PP a rivedere la sua strategia, mentre i recenti sondaggi mostrano una crescente competitività: PP al 22,9% e Vox al 18,9%.

Per il PP e Vox, sostenere questa proposta rappresenta un’opportunità per ottenere un facile punto politico contro il governo Sánchez. Il PSOE e i suoi alleati si oppongono fermamente alla legge, con molti che la considerano incostituzionale, violando la libertà religiosa e la normativa anti-discriminazione.

Al contempo, alcuni membri della sinistra percepiscono il burqa e il niqab come simboli di oppressione, innescando una contraddizione che il PP ha cercato di sfruttare. Questa stessa contraddizione si manifestò in Francia nel 2010 durante il dibattito sul divieto del burqa.

Al momento, PP e Vox non dispongono dei voti necessari per portare avanti la legge, necessitando del sostegno del partito indipendentista catalano Junts. La posizione di Junts, inizialmente favorevole a Sánchez, è ora ambigua, negando il supporto alla proposta di Vox e promettendo di avanzare una propria iniziativa legislativa.

1 Comment

  1. Incredibile come in un paese democratico si parli di vietare il burqa e il niqab, quando in realtà si tratta di una percentuale ridicola di donne. Alla fine sembra più una manovra politica per acchiappare voti che un reale problema sociale. E noi qui in Italia che ci lamentiamo della politica… mah.

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