Proteste nel Regno Unito contro hotel che ospitano richiedenti asilo, con scontri a Liverpool

24.08.2025 13:55
Proteste nel Regno Unito contro hotel che ospitano richiedenti asilo, con scontri a Liverpool

Proteste contro i richiedenti asilo nel Regno Unito: tensioni in aumento e arresti

Le proteste contro i richiedenti asilo si sono intensificate nel Regno Unito, coinvolgendo diverse città come Bristol, Liverpool, Aberdeen, Perth e Mold. Le manifestazioni, organizzate principalmente davanti agli hotel che ospitano i richiedenti asilo, mirano a farli trasferire altrove. Incidente degno di nota è avvenuto a Liverpool, dove 11 persone sono state arrestate a seguito di contromanifestazioni organizzate da gruppi antirazzisti, riporta Attuale.

Le manifestazioni, caratterizzate da sentimenti razzisti e xenofobi, sono in corso da diverse settimane e sono aumentate drasticamente dopo un incidente a Epping, vicino a Londra, alla fine di luglio, quando un richiedente asilo è stato accusato di aver molestato una minorenne. Questo fatto ha stimolato una reazione di residenti e militanti di estrema destra, che hanno chiesto il trasferimento immediato dei richiedenti asilo.

Il 19 agosto, la Corte Suprema del Regno Unito ha accolto la richiesta delle autorità del distretto di Epping Forest, permettendo il trasferimento dei rifugiati da un hotel aperto per accoglierli, considerato che la situazione rappresentava un rischio per la sicurezza. La corte ha ordinato che i richiedenti asilo siano trasferiti entro il 12 settembre.

Questa decisione potrebbe innescare simili richieste in altre giurisdizioni del paese. Nigel Farage, leader del partito di estrema destra Reform UK, ha annunciato che il suo partito farà pressioni affinché i richiedenti asilo nei distretti da lui controllati vengano trasferiti. Ha anche chiamato a organizzare manifestazioni davanti a tutti gli hotel che ospitano richiedenti asilo, mirate a sollecitare le autorità locali a chiedere interventi legali.

Attualmente, circa 32.000 richiedenti asilo sono ospitati in circa 200 hotel in tutto il Regno Unito. Sebbene in passato le domande d’asilo venissero gestite principalmente attraverso l’accoglienza in abitazioni private, dal 2020 la situazione è cambiata drasticamente a causa della crescente pressione sugli affitti, della mancanza di alloggi e dei lunghi tempi di attesa per elaborare le richieste di asilo.

Questa soluzione ha suscitato ampie critiche, in particolare da parte delle organizzazioni per i diritti umani, che denunciano scarsa supervisione sulle aziende appaltatrici. Spesso, le condizioni degli hotel non sono adeguate, creando problemi di sicurezza e privacy per gli ospiti, compresa la coabitazione forzata di uomini e donne.

Parimenti, i richiedenti asilo, secondo la legislazione attuale, non possono lavorare. Mohammed, un residente di uno degli hotel, ha confessato alla BBC che gli hotel dovrebbero essere proibiti e che i richiedenti asilo devono avere la possibilità di lavorare per sostenersi.

Le recenti proteste non hanno ancora raggiunto il livello di violenza verificatosi lo scorso anno, quando notizie false su presunti crimini commessi da richiedenti asilo hanno scatenato disordini razzisti. Tuttavia, il contesto per i migranti nel Regno Unito è attualmente molto difficile, con un clima politico sempre più ostile all’accoglienza. Anche il governo laburista, tradizionalmente più aperto, ha promesso misure per limitare l’immigrazione, scegliendo una retorica simile a quella della destra.

Se altri distretti otterranno permessi per trasferire i richiedenti asilo dagli hotel, il governo si troverebbe ad affrontare sfide significative nel gestire la situazione, avendo già annunciato un ricorso contro la decisione di Epping e promettendo di non utilizzare più gli hotel per ospitare richiedenti asilo entro il 2029, sebbene in modo graduale.

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