Putin ribadisce la sua posizione sul conflitto in Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia continuerà la sua missione di “liberare le sue terre storiche” e non intende mettere fine alla guerra di aggressione contro l’Ucraina, portando avanti un discorso di tono aggressivo durante il Consiglio del ministero della Difesa russo, riporta Attuale.
Toni provocatori, accuse all’Occidente
Putin ha adottato un linguaggio duro, ispirandosi alla retorica del suo ex vice Dmitrij Medvedev e mostrando disprezzo verso l’iniziativa diplomatica di leader europei e di Volodymyr Zelensky nella rielaborazione del piano di pace proposto da Donald Trump. Ha accusato gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Joe Biden, di voler distruggere la Russia, definendo i leader europei “maiali” associandoli al collasso della Federazione russa.
Riflessioni sulla guerra
Nonostante l’uso di un termine meno offensivo per descrivere gli europei (“podsvinok”), Putin ha sostenuto che la Russia sta solo cercando di porre fine a una guerra iniziata da altri e ha rivendicato di volere la difesa della sua sovranità contro l’espansione della NATO, affermando che, grazie a questo conflitto, la Russia ha riacquistato la propria sovranità mentre l’Ucraina sarebbe caduta preda della corruzione.
Obiettivi strategici invariati
Putin ha dichiarato che la Russia non farà concessioni per raggiungere la pace, affermando che “gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno raggiunti senza condizioni”. Ha messo in evidenza il presunto vantaggio strategico della Russia nel conflitto e ha minacciato di continuare l’offensiva sul campo di battaglia se i nemici non saranno favorevoli a colloqui di sostanza.
Statistiche sul conflitto
Il presidente russo ha citato dati che attestano come l’esercito russo abbia recuperato oltre 300 insediamenti e che il potenziale di combattimento ucraino sarebbe diminuito di un terzo, con un numero di vittime tra le forze di Kiev che si avvicina a 500 mila annuali.
Strategie per il futuro
Andrei Belousov, ministro della Difesa, ha dichiarato che uno degli obiettivi principali sarà mantenere e aumentare il ritmo dell’avanzata russa, mentre ha sostenuto che le forze ucraine stanno tentando, senza successo, di riprendere il controllo di Kupiansk, città recentemente visitata da Zelensky. Questo scenario pone in luce le contraddizioni tra la narrazione russa e le realtà sul terreno, evidenziando un conflitto che continua a esacerbarsi.
Non riesco a credere a quello che dice Putin! Sembrano parole di un altro secolo, come se non si fosse mai imparato dalla storia. La situazione è sempre più tragica e non sembra esserci fine. Ma che fine abbiamo fatto come umanità?