Putin torna al centro della scena internazionale: dalla Cina agli incontri con Trump

03.09.2025 07:55
Putin torna al centro della scena internazionale: dalla Cina agli incontri con Trump

Il ritorno di Putin sulla scena internazionale: nuove alleanze e vecchie strategie

Strategie geopolitiche si stanno riadattando mentre Vladimir Putin riemerge come protagonista sulla scena internazionale, in seguito al suo recente incontro con Donald Trump durante una visita in Asia. Mentre affronta le sfide interne legate alla guerra in Ucraina, il Cremlino sta cercando di presentare il conflitto non come un’invasione, ma come una lotta per l’indipendenza contro un Occidente percepito come minaccioso, riporta Attuale.

Da Mosca, un sondaggio del centro sociologico indipendente Levada indica che una vasta parte della popolazione condivide questa narrazione, evidenziando come il Cremlino stia cercando di consolidare il supporto interno in vista di un’alleanza più forte con la Cina. Questa evoluzione è evidente rispetto ai momenti di isolamento di Putin, risalenti a sole tre anni fa, quando il leader russo fu accolto con freddezza durante il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai in Uzbekistan.

In quell’occasione, Xi Jinping mostrò poco entusiasmo per la guerra in Ucraina, mentre altri leader mondiali, come il primo ministro indiano Modi, espressero apertamente il loro dissenso. Tuttavia, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Il recente vertice ha permesso a Putin di ricostituire le sue alleanze e di affermare che gli Stati Uniti stanno ora ascoltando le sue posizioni, con una promozione dei legami tra Mosca e Pechino.

Il contesto internazionale sta evolvendo rapidamente. Il recente incontro ad Anchorage ha fornito a Putin una piattaforma per riaffermare il suo potere geopolitico, mentre Trump sembra cercare di risolvere il conflitto ucraino come parte di una strategia più ampia, che include la ricerca del premio Nobel per la Pace. Per Putin, tale incontro rappresenta un’opportunità per riaffermare la Russia nel panorama globale, contrastando quello che percepisce come dominio occidentale.

Nonostante la dialettica ostile, Putin ha mantenuto contatti con i leader del Sud globale, tra cui Cina, India e Brasile, per rassicurarli sulle sue intenzioni. Tornato al Cremlino, ha immediatamente informato i suoi alleati sugli esiti dell’incontro, segnalando che le cooperazioni non saranno limitate solamente alla sfera energetica.

La Russia, quindi, mira a consolidare un nuovo ordine mondiale, dove la sua posizione non sarà più quella di un attore marginale. Nonostante l’invasione dell’Ucraina e le crisi economiche domestiche, Putin sostiene che la sua nazione non è più isolata, bensì in grado di attrarre nuove partnership globali. Tuttavia, il rischio di una dipendenza soggiogante dalla Cina preoccupa, dato il desiderio di molti russi di evitare una subordinazione a Pechino.

Infine, il discorso di Putin sull’entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea, e i suoi tentativi di ricercare un consenso sulla sicurezza europea, si scontrano con le preoccupazioni interne riguardo un futuro incerto. Media russi segnalano un cambiamento di tono, suggerendo che il periodo di espansione e stabilità potrebbe essere giunto al termine, con un ritorno alla fragilità economica e politica.

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