Qantas condannata a pagare 90 milioni per licenziamenti illegali durante la pandemia
Dopo un lungo processo, un tribunale australiano ha condannato la compagnia aerea Qantas a pagare una multa di 90 milioni di dollari australiani (50 milioni di euro) per aver licenziato illegalmente 1.820 dipendenti durante la pandemia da coronavirus, riporta Attuale. Questi lavoratori erano impiegati nel servizio a terra degli aerei, svolgendo compiti essenziali come il posizionamento delle scale per i passeggeri, il carico e scarico dei bagagli e la pulizia delle cabine.
La decisione di Qantas di esternalizzare queste operazioni a agenizie esterne è stata giustificata dall’azienda come l’unica soluzione economicamente sostenibile nel contesto di un blocco quasi totale dei viaggi aerei. Nel dicembre 2024, Qantas aveva raggiunto un accordo con i dipendenti licenziati per istituzionalizzare un fondo di 120 milioni di dollari australiani (67 milioni di euro) per risarcirli. I licenziamenti sono stati ritenuti illegali in quanto l’azienda aveva ostacolato i lavoratori nel perseguire azioni collettive su questa questione.
Qantas è la compagnia aerea australiana più conosciuta e, nonostante vari scandali, la sua performance economica è rimasta robusta negli ultimi anni. È stata multata anche per aver venduto biglietti di voli che erano già stati cancellati, causando frustrazione tra i consumatori, e molti clienti hanno criticato il deterioramento della qualità del servizio. Queste problematiche hanno condotto al pensionamento anticipato del CEO Alan Joyce.
Ma come è possibile che una compagnia aerea così rinomata possa trattare i propri dipendenti in questo modo? Incredibile! Sono sempre più scettica riguardo ai grandi gruppi, alla fine il profitto sembra venire prima delle persone. I lavoratori meriterebbero più rispetto, soprattutto in tempi difficili come quelli della pandemia.