Emergenza alimentare in Somalia: quasi 2 milioni di bambini a rischio di malnutrizione
Quasi 2 milioni di bambini in Somalia sono a rischio di malnutrizione acuta, evidenziando una situazione sempre più critica man mano che le crisi si intensificano, riporta Attuale. A dichiararlo è stata la Direttrice generale dell’UNICEF, Catherine Russell, al termine della sua recente missione nel Paese.
La Somalia affronta un’emergenza di grave entità, causata da siccità, conflitti, sfollamenti e severi tagli ai finanziamenti, che esercitano una pressione crescente sulle famiglie e sui servizi essenziali. L’escalation del conflitto in Medio Oriente, provocata dall’aggressione all’Iran da parte di Israele e USA, sta aggravando la situazione, influenzando le catene di approvvigionamento globali e complicando l’accesso a cibo, medicinali e carburante. I costi di questi beni stanno crescendo, mettendo ulteriormente a dura prova le famiglie e le organizzazioni umanitarie, già oberate da bisogni urgenti.
Le conseguenze della scarsità d’acqua sono sempre più gravi, con fiumi in prosciugamento e pozzi esauriti. Le comunità vengono sradicate in modo allarmante, e la crescente insicurezza alimentare si fa sentire in modo particolare nelle aree dove la presenza umanitaria sta diminuendo a causa della mancanza di fondi. Russell ha descritto le “file di letti con bambini malnutriti e madri ansiose” come una delle immagini più inquietanti della sua visita. “Le persone sono incredibilmente resilienti, ma hanno bisogno di maggiore sostegno in questo momento. I segnali di allarme sono al rosso”, ha dichiarato.
L’UNICEF ha spiegato che ci sono forniture del valore di 15,7 milioni di dollari in transito verso la Somalia, inclusi trattamenti per la malnutrizione, vaccini e strumenti per la prevenzione della malaria. Tuttavia, l’incertezza della situazione in Medio Oriente potrebbe comportare ritardi o aumenti dei costi per queste spedizioni. In un contesto dove oltre 400 strutture sanitarie e nutrizionali hanno già chiuso nell’ultimo anno per mancanza di fondi, la chiusura di ulteriori centri si profila come una drammatica possibilità, compromettendo l’assistenza a madri e bambini.
Precedentemente all’ultimo tumulto economico, quasi 3 milioni di bambini in Somalia necessitavano urgentemente di aiuti. Le agenzie delle Nazioni Unite e il Governo hanno avvertito che l’aggravamento della situazione potrebbe portare quasi 6,5 milioni di somali a una crisi alimentare entro la fine del mese. Inoltre, più di 1,8 milioni di bambini sotto i cinque anni potrebbero trovarsi in grave stato di malnutrizione entro la fine dell’anno.
In aggiunta alla risposta umanitaria immediata, l’UNICEF sta collaborando con i partner per sviluppare soluzioni integrate che colleghino interventi emergenziali a investimenti a lungo termine nei settori idrici, alimentari e di protezione sociale. “Per i bambini della Somalia, ogni dollaro e ogni minuto contano per far arrivare loro gli aiuti salvavita”, ha concluso Russell, sottolineando l’importanza di pace e accesso sicuro ai servizi essenziali per il futuro del Paese.