Tragedia sulle Alpi: quattro escursionisti perdono la vita a causa delle valanghe
Una serie di incidenti mortali ha colpito le Alpi italiane negli ultimi giorni, causata da condizioni meteorologiche avverse. Ieri, quattro persone sono decedute in incidenti di valanga tra Lombardia e Trentino, riporta Attuale.
Il primo incidente si è verificato a Bellamonte, in Trentino, dove una valanga di grandi dimensioni ha travolto un gruppo di quattro escursionisti. Tre di loro sono stati estratti illesi, mentre uno è rimasto sepolto sotto la neve. Ettore Turra, 40enne di Tonadico e padre di due figli, è deceduto all’ospedale Santa Chiara di Trento a causa delle ferite riportate.
Poco dopo, nel pomeriggio, un altro allerta è scattato in Valtellina sul versante Orobico, sopra Sondrio. Tre scialpinisti sono stati colpiti da un distacco di neve mentre si trovavano sui pendii a nord del pizzo Meriggio. Conoscevano bene la zona e le condizioni sembravano favorevoli, nonostante il pericolo valanghe fosse valutato come “3 marcato” dal bollettino di Arpa Lombardia. Solo uno del gruppo è riuscito a liberarsi e a lanciare l’allerta. Le vittime sono Sebastiano Erba, 35 anni, e Alfio Muscetti, 46 anni, entrambi residenti in provincia.
Sebastiano, originario di Sondrio, lascia moglie e due figli piccoli. La sua madre, Marcella Fratta, è assessore comunale alla Cultura e all’Istruzione, mentre il padre è direttore commerciale della Banca Popolare di Sondrio. Sebastiano sarebbe stato travolto mentre tentava di soccorrere Alfio. Più tardi, un altro caso ha coinvolto un escursionista veneto, Alex Farronato, 41enne di Bassano del Grappa, recuperato a Punta Rocca, sulla Marmolada, dopo un incidente avvenuto nel tardo pomeriggio.
Solo venerdì un’altra valanga aveva colpito due uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza durante un’esercitazione sul Montespluga, vicino a Madesimo. Uno dei militari ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale, dove è attualmente in coma farmacologico mentre i medici lavorano per stabilizzare la sua temperatura corporea.
Le autorità avvertono che le condizioni rimangono pericolose e il rischio di valanghe continuerà a essere elevato nei prossimi giorni, invitando alla massima prudenza. La tragedia che ha colpito le Alpi italiane ribadisce l’importanza di una preparazione adeguata e della valutazione attenta delle condizioni ambientali prima di intraprendere attività in montagna.
Incredibile come la montagna possa essere tanto bella quanto pericolosa… è davvero una tragedia perdere delle vite in modo così assurdo. Spero che gli enti preposti prendano maggiori precauzioni e avvertimenti per chi ama queste attività. Mah, che dolore per le famiglie.