Ritorsione politica dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci
Roma, 18 ottobre 2025 – Un acceso scambio di accuse ha caratterizzato oggi il dibattito tra Elly Schlein e Giorgia Meloni a seguito dell’attentato che ha colpito il giornalista Sigfrido Ranucci. “In Italia c’è una estrema destra al governo che sta tagliando la spesa pubblica, la sanità e la scuola, bloccando le nostre proposte di salario minimo. Si occupano solo di propaganda, odio e polarizzazione. La settimana scorsa Meloni a Firenze ha affermato che l’opposizione è peggio di Hamas. Voglio solidarizzare con Ranucci, vittima di un attentato terribile: la libertà e la democrazia sono a rischio quando l’estrema destra è al governo“, ha dichiarato con fermezza la leader del Pd, riporta Attuale.
La reazione di Meloni non si è fatta attendere. “Siamo al puro delirio. Vergogna, Elly Schlein, che vai in giro per il mondo a diffondere falsità e gettare ombre inaccettabili sulla Nazione che, da parlamentare della Repubblica italiana e leader di partito, dovresti rappresentare e aiutare”, ha scritto Meloni sui social network.
In un’intervista al Corriere della Sera, Ranucci ha raccontato la propria esperienza: “Mia figlia è passata davanti alla mia auto pochi minuti prima dell’esplosione; avrebbero potuto ammazzare una persona, avrebbero potuto ammazzare mia figlia. Hanno usato almeno un chilo di esplosivo”. Il conduttore di Report ha aggiunto che sua figlia aveva parcheggiato la propria auto accanto alla sua “una ventina di minuti prima dell’esplosione, avvenuta alle 22”.
“C’è – ha proseguito Ranucci – un clima di isolamento e di delegittimazione nei miei confronti. Negli ultimi mesi ho ricevuto varie minacce, tutte oggetto di denuncia: mi hanno inviato un proiettile di P38, sono stato pedinato da persone identificate dalla mia scorta e ho subito dossieraggi anche dall’estero”. Alla domanda se abbia un’idea dei possibili responsabili, ha risposto: “No, ma potrebbe non essere una coincidenza il fatto che pochi giorni fa ho annunciato i temi delle nuove inchieste di Report”. Ha concluso dicendo: “È stato – sottolinea – un salto di qualità preoccupante perché proprio davanti casa, dove l’anno scorso erano stati trovati dei proietti”.