Proposta di regolarizzazione per 300.000 immigrati irregolari da parte di Raphaël Glucksmann
Il nuovo candidato del centrosinistra alle elezioni presidenziali francesi, Raphaël Glucksmann, ha proposto di regolarizzare 300.000 immigrati irregolari che hanno lavorato in Francia per almeno sei mesi negli ultimi due anni, attirando così l’attenzione sia a destra che a sinistra. Con questa iniziativa, Glucksmann cerca di posizionarsi come un candidato credibile di sinistra, tentando di sottrarre voti al leader dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon, mentre al contempo mette in difficoltà il blocco macronista, che tende a mantenere posizioni più conservatrici sul tema, riporta Attuale.
Glucksmann, europarlamentare e leader di Place Publique, partito di centrosinistra fondato nel 2018, ha vinto le primarie del centrosinistra l’11 ottobre, rappresentando così i due principali partiti alle prossime elezioni presidenziali. La proposta di regolarizzazione si basa su un disegno di legge presentato dal Partito Socialista in parlamento all’inizio di ottobre e trae ispirazione da una legge spagnola approvata ad aprile, che ha permesso a 500.000 immigrati irregolari arrivati in Spagna entro la fine del 2025 di ottenere un permesso di soggiorno.
Negli ultimi mesi, Glucksmann ha gradualmente adottato questa proposta, affrontando il tema in diverse interviste. Attualmente, il testo non ha possibilità di approvazione per mancanza di supporto parlamentare, ma la situazione potrebbe cambiare in caso di un’elezione di un presidente di sinistra capace di convocare un’assemblea anticipata per cercare di ottenere una nuova maggioranza.
Nei sondaggi, Glucksmann occupa la quarta posizione, dietro a Marine Le Pen, Jean-Luc Mélenchon ed Édouard Philippe, ex primo ministro e candidato centrista. Per raggiungere il ballottaggio contro Le Pen, attualmente favorita, Glucksmann deve superare Philippe e Mélenchon, quest’ultimo ritenuto il candidato più vulnerabile contro Le Pen in un’eventuale competizione al secondo turno.
Superare Philippe è fondamentale, poiché il suo supporto è diminuito dalla vittoria di Glucksmann nelle primarie. La campagna elettorale di Glucksmann è iniziata in ritardo rispetto agli altri candidati e i risultati ottenuti finora sono al di sotto delle aspettative del suo partito. La regolarizzazione proposta non convince del tutto l’elettorato progressista francese, ma serve a contrastare le strategie di Mélenchon, il quale cerca di presentare Glucksmann come un opportunista centrista.
Contro Philippe, Glucksmann mira a guadagnare elettori progressisti, evidenziando le posizioni di destra del candidato sul tema dell’immigrazione, che prevedono di dimezzare l’immigrazione regolare e rinegoziare trattati con le ex colonie. Questi elettori possono essere persuasi a votare Glucksmann se riesce a posizionarsi come un candidato credibile e in grado di contrastare Le Pen e Mélenchon.
Anche Glucksmann sottolinea l’ipocrisia delle posizioni anti-immigrazione, notando come il governo italiano di Giorgia Meloni approvi misure per regolarizzare lavoratori stranieri, mentre si presenta contrariamente all’immigrazione. Dal 2022, l’Italia ha adottato decreti per permettere l’ingresso regolare di lavoratori stranieri, ma in pratica queste misure servono a regolarizzare persone già presenti nel paese senza permessi adeguati.
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