Rapimento di massa in Nigeria: oltre 300 scolari e 12 insegnanti sequestrati a Papiri

22.11.2025 17:25
Rapimento di massa in Nigeria: oltre 300 scolari e 12 insegnanti sequestrati a Papiri

Oltre 300 scolari rapiti in un attacco armato in Nigeria

Oltre 300 persone – 303 scolari e 12 insegnanti – sono state rapite in un attacco armato a una scuola privata cattolica a Papiri, nella Nigeria occidentale. I 303 scolari, bambini e bambine di età compresa tra i 10 e i 18 anni, sono stati presi di mira da gruppi armati noti per condurre rapimenti a scopo di riscatto. Questo rapimento rappresenta il più grande episodio di questo tipo nella storia nigeriana, superando il precedente caso del 2014 in cui furono rapite 276 ragazze, riporta Attuale.

Il raid ha avuto luogo nella notte di venerdì presso la St Mary School, nello stato del Niger, vicino alla capitale Abuja. Gli assalitori sono giunti quando gli studenti dormivano nelle strutture della scuola. Oltre 200 scolari sono stati rapiti all’interno dell’istituzione, mentre circa 80 hanno tentato di fuggire, ma sono stati catturati poco dopo. Le forze di polizia nigeriane stanno perlustrando le foreste circostanti nella speranza di rintracciare i sequestratori, ma finora non ci sono stati risultati positivi. Inizialmente il numero dei rapiti era stimato in 215, successivamente aggiornato a 315.

Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha sospeso alcuni viaggi all’estero, inclusa la partecipazione alla riunione del G20 in Sudafrica, e ha ordinato la chiusura precauzionale di decine di scuole. Questo è il terzo rapimento di massa in Nigeria nell’ultima settimana: lunedì scorso, venti scolari musulmane sono state rapite da un collegio nello stato di Kebbi, dove è stato ucciso il vicedirettore della scuola. Martedì, un attacco a una chiesa nello stato di Kwara ha portato alla morte di due persone e al rapimento di 38 altri.

La Nigeria ha fatto pochi progressi nel contenere il fenomeno dei rapimenti. Sebbene sia stata introdotta una legge che rende illegali i pagamenti di riscatti, questa misura non ha avuto effetti significativi. Nel nord del paese, i gruppi jihadisti praticano attacchi di questo tipo da oltre un decennio. Nel 2014, il rapimento di 276 ragazze a Chibok da parte di Boko Haram ha dato il via a una vasta campagna internazionale, con forti mobilitazioni, tra cui quella della ex First Lady americana Michelle Obama, che utilizzò l’hashtag #BringBackOurGirls sui social media. I tentativi del governo nigeriano di negoziare con Boko Haram si sono rivelati infruttuosi, così come gli sforzi internazionali per il recupero delle ragazze. In dieci anni, molte sono fuggite, ma circa 100 non sono mai state ritrovate.

Negli Stati Uniti, l’amministrazione di Donald Trump ha sollevato questioni circa la “persecuzione dei cristiani” in Nigeria, minacciando possibili sanzioni contro il governo nigeriano. Tuttavia, la situazione è molto più complicata: i gruppi estremisti islamici non discriminano tra cristiani e musulmani, colpendo indiscriminatamente chi non condivide le loro ideologie. La Nigeria, con 230 milioni di abitanti, presenta una ripartizione quasi equa tra musulmani, prevalentemente nel nord, e cristiani, per lo più nel sud, con presenza di comunità minori legate a culti tradizionali africani. Inoltre, le violenze sono accentuate da conflitti etnici e competizioni per risorse, spesso tra agricoltori cristiani e pastori musulmani nomadi.

1 Comment

  1. Ma è possibile che succedano ancora queste cose nel 2023? È terribile pensare che i bambini e gli insegnanti siano stati rapiti in una scuola. In Italia spesso sentiamo di tragedie simili lontane, ma qui è così reale e sconvolgente. Si deve fare di più per proteggere le persone in Nigeria! Non si può rimanere a guardare!

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