Roma, 21 marzo 2026 – Si avvicina il referendum sulla giustizia, programmato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. L’elettorato si esprimerà sulla riforma della magistratura proposta dal ministro Nordio, il quinto referendum costituzionale della Repubblica. I seggi rimarranno aperti domenica dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì dalle 7:00 alle 15:00, al termine dei quali avrà inizio lo scrutinio. A intensificare il dibattito è stato il tema del voto fuori sede, dato che per questa consultazione non sarà possibile votare al di fuori del Comune di residenza, se non attraverso la nomina a rappresentante di lista. Per chi potrà recarsi alle urne, è fondamentale presentarsi con due documenti: la tessera elettorale e un documento d’identità valido, riporta Attuale.
La tessera elettorale
La tessera elettorale attesta l’iscrizione nelle liste elettorali. Coloro che hanno già votato in passato potrebbero avere la tessera esaurita; in tal caso, è necessario recarsi all’ufficio elettorale del proprio Comune per ottenerne una nuova, presentando la versione scaduta.
Chi avesse smarrito la tessera deve richiedere un duplicato presso lo stesso ufficio, presentando un documento d’identità e firmando una dichiarazione sostitutiva di smarrimento; non è necessaria la denuncia ai carabinieri. Gli uffici elettorali comunali rimarranno aperti in via straordinaria durante le operazioni di voto: domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli elettori che non possono recarsi di persona possono delegare un familiare convivente maggiorenne, il quale dovrà portare una copia dei documenti di identità di entrambi.
Il documento d’identità
Tra i documenti d’identità validi ci sono la carta d’identità, il passaporto, la patente di guida e qualsiasi altro documento fotografico rilasciato da una pubblica amministrazione. Sono accettati anche i riconoscimenti rilasciati dall’Unione nazionale ufficiali in congedo e da ordini professionali. Una carta d’identità scaduta può essere utilizzata, a condizione che sia altrimenti integra e consenta di identificare la persona. Se un elettore non ha con sé alcun documento, può comunque votare se uno degli scrutatori del seggio o un altro elettore di cui si conosce l’identità è in grado di riconoscerlo.
Come trovare il proprio seggio
Il numero e l’indirizzo della sezione elettorale sono riportati sulla tessera. In alternativa, è possibile verificarli sul sito del proprio Comune di residenza o contattando direttamente l’ufficio elettorale municipale.
Cosa si vota
Il referendum concerne la legge costituzionale approvata dal Parlamento il 30 ottobre 2025, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, riorganizza il Consiglio superiore della magistratura in due organi differenti e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sulla scheda, gli elettori dovranno esprimersi con un Sì — per confermare la riforma — oppure No per bocciarla. Non è previsto alcun quorum; pertanto, vincerà la maggioranza dei voti validamente espressi, indipendentemente dall’affluenza.
L’ultima opzione per i fuori sede: diventare rappresentante di lista
In questa tornata referendaria, chi si trova lontano dal proprio Comune di residenza per studio, lavoro o cure mediche potrebbe non avere la possibilità di votare, poiché il Parlamento ha bocciato a febbraio gli emendamenti che avrebbero previsto questa opzione, motivando la decisione con la mancanza di tempo per organizzare il voto a distanza. L’unica alternativa concessa dalla legge elettorale è farsi nominare rappresentante di lista. Questo incarico prevede la presenza durante le operazioni di voto e scrutinio per garantire la regolarità del processo democratico, consentendo al rappresentante di votare nel seggio dove esercita le proprie funzioni, anche se iscritto in un altro Comune.
La scadenza per presentare la nomina presso l’ufficio elettorale comunale era giovedì 19 marzo, ma è possibile effettuare la designazione consegnando la nomina direttamente al presidente di seggio sabato 21 marzo dalle ore 16:00, o la mattina di domenica 22 marzo entro le ore 6:50. Coloro che sono ancora interessati devono contattare le sedi locali dei partiti per verificare la disponibilità di posti nel Comune in cui si trovano. Il giorno del voto, il rappresentante di lista dovrà presentarsi al seggio con documento d’identità, tessera elettorale e atto di nomina rilasciato dal partito.