L’intervento del magistrato Nino Di Matteo ha riacceso le polemiche sul referendum sulla giustizia in Italia. Di Matteo ha espresso il suo sostegno al Sì, sostenendo che tra coloro che voteranno per il Sì si trovano la mafia e la massoneria, in un evento con Marco Travaglio per promuovere il suo libro. Le sue dichiarazioni sono state accolte con scetticismo dalla politica, con la Lega che ha commentato l’atteggiamento nervoso dei contrari al referendum, riporta Attuale.
Di Matteo: «Così si delegittima la magistratura agli occhi del popolo»
Di Matteo ha attaccato gli autori della riforma, affermando che promuovono una denigrazione della magistratura. Ha dichiarato: «Quando ci bombardano di giudizi negativi sulla magistratura, parlano male di essa, delegittimandola agli occhi del popolo». Secondo lui, «parlano alla pancia di coloro che hanno interesse per il loro stesso potere e che temono il controllo della magistratura». Ha aggiunto che la mafia ha interesse a delegittimare il sistema giudiziario, affermando che ci saranno persone oneste che voteranno Sì, ma i mafiosi e i criminali lo faranno per timore di una giustizia più efficiente.
La polemica su Gratteri e l’intervento di Mattarella
Le parole di Di Matteo richiamano quelle di Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, il quale aveva affermato che «le persone per bene voteranno No» e che al contrario «votare Sì significa avvantaggiare una massoneria deviata». Queste affermazioni hanno suscitato critiche da esponenti del governo, portando a una richiesta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di moderare i toni nel dibattito.
La maggioranza di governo contro Di Matteo
Dopo le recenti dichiarazioni, i partiti della maggioranza hanno nuovamente criticato Di Matteo. La sottosegretaria di Forza Italia, Matilde Siracusano, ha dichiarato che le affermazioni di Di Matteo sono «indegne e inaccettabili», sottolineando che associare il voto favorevole al referendum a mafiosi e criminali mina la cultura costituzionale di un magistrato. Nel frattempo, l’account della Lega su X ha commentato l’atteggiamento di chi sostiene il No come nervoso, arrogante e violento.