Renzi avvia le primarie delle idee per un nuovo progetto politico del centrosinistra

11.04.2026 21:15
Renzi avvia le primarie delle idee per un nuovo progetto politico del centrosinistra

Roma, 11 aprile 2026 – A Roma prende forma un nuovo laboratorio politico, con l’ambizione dichiarata di rimettere in moto il cantiere riformista del centrosinistra. Nella capitale si è tenuto questa mattina l’evento inaugurale delle “primarie delle idee”, un progetto che punta a raccogliere proposte e visioni per costruire una piattaforma politica capace di parlare al Paese, riporta Attuale.

Ad aprire i lavori è stato Matteo Renzi, che ha subito tracciato la linea: niente scorciatoie, niente alleanze costruite solo in funzione anti-governativa. Per vincere, ha sottolineato, il centrosinistra dovrà andare oltre la contrapposizione a Giorgia Meloni e mettere sul tavolo idee solide, credibili, riformiste. Le primarie, in questo percorso, restano uno strumento imprescindibile. Sul palco si sono alternati amministratori ed esponenti politici accomunati dalla volontà di contribuire alla costruzione di un nuovo spazio politico: tra gli altri Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio e Teresa Bellanova.

Le primarie delle idee: come funziona

Cuore operativo dell’iniziativa è il portale dedicato, attraverso il quale cittadini, associazioni e realtà civiche potranno avanzare proposte concrete per il futuro del Paese. Le idee raccolte saranno sottoposte alla valutazione di un Comitato dei Garanti, composto da accademici di primo piano provenienti da diverse università italiane ed europee, chiamati a garantire qualità e rigore nella selezione.

Il Comitato di indirizzo e i 10 garanti

Si tratta di 5 professoresse e 5 professori ordinari: Tommaso Nannicini (Istituto Universitario Europeo), Marilisa D’Amico (Università di Milano), Maurizio Del Conte (Università Bocconi), Vincenzo Galasso (Università Bocconi), Fabrizio Micari (Università di Palermo), Paola Piomboni (Università di Siena), Stefania Santini (Università di Napoli Federico II), Maria Cristina Terzaghi (Università Roma Tre), Giorgio Ventre (Università di Napoli Federico II), Lorenza Violini (Università di Milano).

Accanto a questo organismo, nascerà anche un Comitato di indirizzo, costruito nel rispetto dell’equilibrio di genere e pensato come guida politica del progetto. Tra i nomi indicati figurano Maria Elena Boschi, lo stesso Benedetto Della Vedova, Alberto de Toni, Maria Pia Garavaglia, Marianna Madia, Tommaso Nannicini, Raffaella Paita e Beppe Sala. Il comitato sarà composto da cinque donne e cinque uomini, due resteranno al momento non indicati proprio per la volontà che questo sia un contenitore aperto.

A settembre la sintesi pubblica

L’obiettivo è scandito da una scadenza precisa: a settembre, il lavoro di raccolta e selezione approderà a una sintesi pubblica. Le proposte emerse saranno quindi messe a disposizione dell’intera coalizione di centrosinistra, nel tentativo di trasformare un esperimento partecipativo in una piattaforma politica condivisa. Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, vuole rimettere al centro contenuti e partecipazione. Perché, come è stato ribadito dal palco romano, senza idee forti non c’è coalizione che tenga.

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