Il voto sul referendum giustizia segna una sconfitta per il governo Meloni
Roma, 23 marzo 2026 – “Quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Noi dieci anni fa lo abbiamo fatto, Giorgia Meloni avrà lo stesso coraggio? Io mi sono dimesso da premier, da segretario, da tutto. Vedremo che farà Meloni dopo una sconfitta clamorosa”, riporta Attuale. Matteo Renzi commenta così l’esito negativo del referendum sulla giustizia, che ha visto il governo uscire sconfitto. Il risultato, con un’affluenza che ha sfiorato il 59%, ha promosso il “no” alla riforma della magistratura.
Renzi, parlando ai cronisti in Piazza Montecitorio, ha aggiunto: “A questo punto la partita è tutta nelle mani di Giorgia, che, secondo me, non si dimette”. Ha continuato facendo riferimento alla sua ex leader: “Da oggi Giorgia Meloni è un’anatra zoppa, ovviamente nel senso tecnico giuridico del termine. Prima o poi i suoi alleati inizieranno a dubitare di lei; a me è successo, per lei si apre un anno di Via Crucis”. Secondo Renzi, il rapporto tra Meloni e la sua base si è rotto, affermando che “Meloni è una persona che non ha più il racconto che aveva prima”.
Infine, Renzi ha rivolto l’attenzione al cosiddetto campo largo, sottolineando la necessità di primarie nel centrosinistra. “Per me si devono fare le primarie, spero si facciano presto”, ha affermato, evidenziando come il centrosinistra potrebbe vincere se ci fosse una ristrutturazione e un confronto interno. “È legittimo che ci siano posizioni diverse nel centrosinistra e che si confrontino sulle primarie”, ha concluso Renzi.