Un acceso dibattito politico si è acceso in merito all’emendamento alla legge di Bilancio proposto da Fratelli d’Italia, che prevede un significativo condono edilizio, in vista delle elezioni regionali in Campania, fissate per la prossima settimana. Tra i circa 6 mila emendamenti presentati, quello firmato dai senatori FdI Matteo Gelmetti e Domenico Matera intende riaprire i termini del condono avviato nel 2003 durante il governo Berlusconi. Il partito giustifica la proposta come una sanatoria necessaria per regolarizzare situazioni di cittadini che, nonostante abbiano pagato per il condono, sono stati esclusi. Sebbene la norma possa applicarsi a tutto il territorio nazionale, è chiaramente indirizzata alla Campania, regione che ha lasciato irrisolte migliaia di pratiche. Il contesto della proposta ha sollevato sospetti di opportunismo politico, secondo gli oppositori, riporta Attuale.
L’accusa dell’opposizione: «Voto di scambio»
La reazione dell’opposizione è stata immediata, definendo la proposta un «voto di scambio», accusando la maggioranza di tentare di accaparrarsi consensi in prossimità delle elezioni. Matteo Renzi ha sottolineato che, mentre tre mesi fa a Rimini Giorgia Meloni annunciava un ambizioso piano casa da 15 miliardi, nel disegno di legge di bilancio non è presente alcun investimento. Ha aggiunto che l’annuncio del condono edilizio a pochi giorni dal voto rappresenta una manovra elettorale iniqua. Anche Giuseppe Conte (M5S) ha criticato il governo, affermando che la riapertura del condono di Berlusconi è una strategia per ottenere voti in Campania. Da parte sua, Francesco Boccia (Pd) ha descritto la proposta come un’ulteriore promessa elettorale, destinata a raccogliere voti in cambio di una sanatoria edilizia.
Il candidato Cirielli: «Atto di giustizia»
Di opinione opposta è Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra in Campania, che ha descritto l’emendamento come un «atto di giustizia» per migliaia di famiglie costrette a costruire per necessità. Cirielli ha promesso che se eletto, «la Campania sarà la prima a recepirla», ringraziando i parlamentari di centrodestra per aver cercato di correggere una situazione di ingiustizia duratura. Ha evidenziato che per oltre vent’anni i cittadini campani hanno subito disparità di trattamento rispetto al resto del Paese. L’emendamento è uno dei circa 400 “segnalati” che dovrebbero entrare nel vivo dell’esame parlamentare.
Tajani: «Affrontare caso per caso»
Il vicepremier Antonio Tajani ha adottato un approccio più cauto, suggerendo che per alcune abitazioni possa essere opportuno un condono, mentre per altre, in particolare quelle pericolanti, questo non sarebbe possibile. Ha avvertito che in Campania ci sono rischi significativi di abbattimenti, che potrebbero lasciare molte persone senza un tetto, il che creerebbe un problema sociale. Tajani ha concluso esortando a gestire la questione con attenzione e senza dogmatismi.