Rinvio del consiglio dei ministri sul decreto Sicurezza al 5 febbraio, la Lega insiste su cauzione per manifestanti

03.02.2026 13:25
Rinvio del consiglio dei ministri sul decreto Sicurezza al 5 febbraio, la Lega insiste su cauzione per manifestanti

Rinvio del Consiglio dei ministri per il nuovo decreto Sicurezza: tensioni nella maggioranza

Il Consiglio dei ministri previsto per mercoledì 4 febbraio è stato rinviato a giovedì 5 febbraio, rendendo evidente le tensioni all’interno della maggioranza governativa. Il rinvio è interpretato come un tentativo di favorire il dialogo tra il governo e il Quirinale, soprattutto su questioni critiche come il fermo preventivo e lo scudo penale per le forze dell’ordine, riporta Attuale.

Secondo fonti di governo, il ritardo è stato definito un rinvio tecnico, ma può anche rappresentare una indicazione delle difficoltà nella definizione di un consenso su alcune disposizioni particolarmente controverse del decreto. La premier Giorgia Meloni ha lanciato un appello alle forze di opposizione affinché sostengano una risoluzione unitaria sulla sicurezza, ma il centrosinistra ha mostrato resistenza di fronte alla proposta di regolamentazioni più severe.

Le richieste della Lega sul tema della manifestazione

Il leader della Lega, Matteo Salvini, è uno dei politici più vocali sulla necessità di finalizzare i dettagli della proposta di legge. In particolare, egli ha proposto l’introduzione di una «cauzione» per i manifestanti. “Per la Lega è fondamentale un pacchetto sicurezza che garantisca i cittadini onesti e le forze dell’ordine. Chi manifesta dovrebbe pagare una cauzione, come successo nel 1999”, ha dichiarato Salvini, enfatizzando che le misure devono impedire situazioni di violenza simili a quelle avvenute a Torino.

Il dibattito attorno al decreto Sicurezza continua a sollevare preoccupazioni e divisioni politiche, mentre il governo cerca di trovare un punto di equilibrio che risponda alle esigenze di sicurezza senza trascurare i diritti civili. L’esito di queste trattative potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione della sicurezza pubblica in Italia nei prossimi mesi.

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