Il Vaticano progetta un ristorante sul terrazzo di San Pietro
Città del Vaticano, 30 gennaio 2026 – La creazione di un bistrot o il potenziamento dell’attuale punto ristoro potrebbe diventare realtà entro quest’anno, con una data simbolica da segnare in agenda: il 18 novembre, in occasione del 400° anniversario dalla consacrazione di San Pietro. Mentre nel 1626 Urbano VIII chiuse ufficialmente il cantiere della basilica vaticana, Leone XIV potrebbe inaugurare il primo ristorante vaticano. Questa iniziativa, secondo fonti interne alla Santa Sede, era stata concepita dal predecessore Francesco nell’ambito di un piano per musealizzare parzialmente San Pietro, riporta Attuale.
Le informazioni sui lavori in corso sul grande terrazzamento della basilica provengono dal quotidiano romano Il Messaggero, che indica che si sta lavorando per realizzare il primo ristorante di fronte al Colonnato del Bernini. Questo bistrot dovrebbe sorgere davanti alle statue di Pietro e Paolo, dove si gode di una vista panoramica su tutti i principali punti della Città Eterna. Attualmente, esiste già un piccolo bar nei pressi dell’ascensore per la Cupola, dove i turisti possono gustare caffè, bibite e gelati. La trasformazione del menù sembra essere questione di tempo. Il nuovo bistrot verrà ricavato dai locali un tempo utilizzati come ripostigli dai sampietrini, responsabili della cura della basilica. Di recente, sono stati consegnati materiali e arredi, segno che i lavori stanno procedendo avanzati. L’apertura era inizialmente prevista durante il recente Giubileo, ma i ritardi hanno modificato il calendario di realizzazione.
Il Vaticano cerca di attenuare l’attenzione sull’argomento. L’Ufficio Comunicazioni della Basilica ha dichiarato che “è allo studio un ampliamento della superficie” della terrazza visitabile dai pellegrini per far fronte all’aumento dei flussi turistici. Questo ampliamento “permetterebbe di alleggerire la concentrazione di visitatori in Basilica e favorire un clima di maggior raccoglimento”. Si prevede inoltre di ampliare lo spazio del punto ristoro esistente, in modo sobrio e rispettoso della sacralità del luogo.
Le inquietudini emerse all’interno delle mura vaticane suggeriscono però che l’idea non sia universalmente accettata. Alcuni prelati esprimono preoccupazioni, sostenendo che “quello non è un posto da mensa”, evidenziando timori che l’iniziativa possa essere vista come un business. Le perplessità citano anche il grande Michelangelo, con la frase provocatoria “non lo avrebbe mai fatto”. Ci si potrebbe chiedere, quindi, se all’illustre architetto non piacesse affatto l’idea dei bucatini.
Ma che idea strana! Trasformare San Pietro in un ristorante? La spiritualità di quel luogo merita rispetto, nn si può mangiare davanti a Pietro e Paolo. I turisti già affollano la Basilica, ora anche a tavola? Mi sembra una forzatura… Boh, mi sa tanto di business che snatura il sacro.