Ritorno a Tbilisi: oltre 300 notti di proteste e repressione nella Georgia di oggi

03.10.2025 08:45
Ritorno a Tbilisi: oltre 300 notti di proteste e repressione nella Georgia di oggi

Proteste in Georgia: repressione crescente e disillusione popolare

Le violente proteste in Georgia, iniziate come lunghi cortei davanti al Parlamento di Tbilisi, continuano senza sosta mentre la repressione governativa diventa sempre più brutale, riporta Attuale.

Dal 2012, il paese è governato dal partito Sogno georgiano, che si era presentato come un’alternativa europeista e anti-russa. Tuttavia, nel corso degli anni, il partito ha mutato direzione, avvicinandosi all’influenza russa. La situazione si è aggravata nel 2024, quando il governo ha introdotto una legge che obbliga le organizzazioni non governative e i media finanziati dall’estero a registrarsi come “agenti stranieri”, un provvedimento emulato dalla Russia nel 2012.

La repressione contro i manifestanti è stata caratterizzata da attacchi violenti da parte di gruppi di mercenari incappucciati, che hanno preso di mira manifestanti disarmati, compresi attori e attivisti. Sono stati documentati degenerazioni legali, tra cui arresti sommari e processi con prove fabricated. Attualmente, più di sessanta detenuti politici, molti giovanissimi, si trovano ancora in carcere, mentre la Georgia assiste a un deterioramento della democrazia.

Durante una conversazione con studenti universitari, è emerso un senso di disillusione nei confronti della situazione del paese, che ora molti vedono non come una democrazia, ma come un regime in via di autocratizzazione. La frustrazione cresce tra gli attivisti che hanno visto le loro vite stravolte dopo tredici mesi di continue manifestazioni, senza alcuna prospettiva di cambiamento all’orizzonte.

Mentre si avvicinano le elezioni municipali a Tbilisi, gli attivisti fermamente sostengono l’astensione, ritenendo le elezioni truccate prive di valore. Tuttavia, il fronte dell’opposizione è diviso, con alcuni che decidono di partecipare, rafforzando la critica secondo cui non sono emerse figure di leadership chiare dal movimento di protesta. Nonostante ciò, molti continuano a credere che si stia costruendo un futuro più solido per la Georgia, fondato su valori condivisi di democrazia e identità europea.

1 Comment

  1. Incredibile come un paese che si era promesso un futuro europeo ora sembri cadere nella trappola della Russia. La repressione non può essere la risposta a una società che chiede democrazia e libertà! Che tristezza vedere tanti giovani senza speranze…

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