Ritrovato il Diamante Fiorentino: Una Storia di Mistero e Leggenda
Firenze, 7 novembre 2025 – Un ritrovamento straordinario ha scosso il mondo della gioielleria: il leggendario Diamante Fiorentino, mistero avvolto per oltre un secolo, è stato finalmente localizzato in un caveau canadese, dove era custodito dal tesoro della famiglia imperiale austriaca, riportando l’attenzione su uno degli oggetti più ambiti della storia. È da tempo che il destino di questo diamante, prezioso e affascinante, solleva interrogativi, riporta Attuale.
Il diamante giallo, tagliato a doppia rosetta a nove lati e con un peso di 137,27 carati, era scomparso all’indomani della Prima Guerra Mondiale e per decenni non si è saputo nulla della sua sorte. A sorpresa, è emerso che non è stato venduto o distrutto, ma si trovava tranquillamente in una banca canadese grazie alla moglie dell’ultimo Kaiser, Zita di Borbone-Parma, insieme al tesoro che comprendeva anche la titanica corona di diamanti dell’imperatrice Elisabetta e un orologio di smeraldi regalato da Maria Teresa a Maria Antonietta.
Il Diamante Fiorentino, simbolo di innumerevoli leggende, ha una storia che attraversa secoli e nazioni. Si narra che sia di presunta origine indiana e fu portato in Europa per volere dell’ultimo duca di Borgogna, Carlo il Temerario, prima di essere venduto a mercanti genovesi e transitare per le corti nobili d’Europa, inclusa quella di Ludovico il Moro e di Giulio II, il Papa rinascimentale.
Secondo un’altra leggenda, il diamante fu acquistato da Ludovico Castro, governatore portoghese di Goa, da un sovrano indiano sconfitto. Le sue avventure lo portarono a Roma, dove fu custodito dai gesuiti fino a quando il Granduca di Toscana Ferdinand I de’ Medici lo acquistò. In seguito, il suo pronunciato valore lo portò nelle mani dei Medici, che lo utilizzarono in svariati contesti ufficiali fino all’ultimo dei Medici, Gian Gastone, quando passò agli Asburgo.
Nel 1918, con la caduta dell’Impero austro-ungarico e l’abdicazione del Kaiser, il diamante fu nascosto in Svizzera, sparendo senza lasciare tracce. Questa scoperta recente riaccende i riflettori su una pietra che ha affascinato storici e appassionati di gemme, evocando un’epoca di intrighi e splendori. Si prevede che il ritrovamento possa avere ripercussioni significative sul mercato dei gioielli di lusso e sulla storia dei tesori perduti.