Roberto Mancini torna a guidare la Nazionale italiana di calcio
Roberto Mancini è stato nominato nuovamente allenatore della Nazionale italiana un giorno dopo che Andrea Pirlo ha escluso la propria candidatura e che il direttore tecnico della FIGC, Paolo Maldini, ha rassegnato le dimissioni, riporta Attuale.
Il ritorno di Mancini avviene in un periodo caotico per la federazione calcistica italiana. Gennaro Gattuso ha abbandonato il ruolo ad aprile, dopo che gli Azzurri hanno fallito la qualificazione per il terzo mondiale consecutivo. Il suo collega, l’icona del centrocampo Pirlo, sembrava destinato a prendere le redini, ma si è ritirato a causa di legami controversi con una società di scommesse russe. Mancini ora torna in scena, affiancato da Claudio Ranieri, nominato direttore tecnico.
Il presidente della FIGC, Giovanni Malago, ha aperto la conferenza stampa di presentazione parlando delle responsabilità legate alla Coppa del Mondo: “Oggi l’attenzione deve essere interamente su Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Sono molto contento e penso che lo siano anche loro. Sentiamo tutti il peso di questa responsabilità, anche a causa delle tre Coppe del Mondo a cui non siamo riusciti a qualificarci. Sono passati 20 anni dall’ultima partita ad eliminazione diretta in Coppa del Mondo.”
Dopo queste dichiarazioni, Mancini non ha perso tempo nel riaffermare le sue intenzioni internazionali con una nota quasi romantica. “Vi dirò qualcosa riguardo a quanto è successo tre anni fa. Allora, sentivo una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina.” Ha continuato: “La maglia della Nazionale è tutto per me, come una donna della tua vita che perdi.”
Mancini ha poi ribadito il suo rammarico per aver lasciato l’Italia e la sua gratitudine per l’opportunità di tornare sulla panchina degli Azzurri. Dopo il suo primo incarico, il veterano della Sampdoria ha allenato l’Arabia Saudita e l’Al-Sadd in Qatar.
“È stata fatta qualcosa che non avrebbe dovuto essere fatta. Mi dispiace, ma ora, grazie a questo destino e grazie al presidente Malago, ho l’opportunità di rimediare. Farò del mio meglio per la Nazionale e cercherò di riportarla dove merita di essere.”
Questa ultima dichiarazione richiama la stabilità di un passato non troppo lontano, specialmente considerando la vittoria agli Europei del 2020 contro l’Inghilterra e il record mondiale di 37 partite senza sconfitte sotto la guida di Mancini. Nonostante il fallimento della qualificazione al Mondiale a causa della sconfitta contro la Macedonia del Nord, Mancini è determinato a riaccendere il senso di orgoglio nazionale che si è visto a Wembley.
“Sto cercando di schierare una squadra che sia in grado di fare ciò che abbiamo visto tutti ai Campionati Europei. I giocatori ci sono, anche i giovani, e dobbiamo dare loro fiducia. Saremo una squadra proattiva, e cercheremo di fare bene. Questo è il nostro obiettivo.”
Mah, Mancini di nuovo? Spero che questa volta riesca a farci dimenticare le ultime delusioni. Le parole sono belle, ma servono anche i fatti. La maglia azzurra pesa e con Ranieri al suo fianco, c’è da sperare in una svolta. I giovani ci sono, ora bisogna darle fiducia!!!