Milano, 5 marzo 2026 – Rocco Siffredi denuncia le attrici che lo hanno accusato. Il noto attore pornografico, all’anagrafe Rocco Antonio Tano, ha affidato al suo legale il compito di querelare per diffamazione le attrici che, nel programma tv ‘Le Iene’, hanno parlato di presunti abusi durante le riprese dei film, riporta Attuale.
Secondo quanto riportato dal Giorno, le persone coinvolte nella denuncia dell’attore, che ha presentato un dossier di 200 pagine, sono 21 in totale, di cui 18 note e 3 ancora da identificare. Siffredi sostiene che esistono prove che contraddicono quanto trasmesso nei mesi scorsi. Le autorità stanno seguendo il caso sotto la direzione del pm di Milano Marina Petruzzella, che coordina le indagini degli agenti della polizia locale.
I servizi televisivi delle Iene su Italia 1
Le sei puntate contestate sono andate in onda sulla rete Mediaset Italia 1 nella primavera del 2025 e si sono concentrate in particolare sul tema del consenso nell’industria pornografica. Le donne intervistate hanno denunciato il presunto mancato rispetto dei limiti concordati prima delle riprese con Siffredi, rivelando dettagliate violenze subite sul set. Queste testimonianze hanno portato a denunce contro le attrici e due autori del noto programma d’inchiesta.
La reazione: “Ho il tempo e le risorse per affrontare questa guerra”
Già all’epoca, Siffredi si era difeso dalle accuse sui social: “Ci tenevo a dirvi che quest’anno non è iniziato nel migliore dei modi per me e il problema non sono le menzogne che stanno venendo fuori ma cose private. Vi dico solo che la verità vince sempre e per me non c’è una seconda verità, ma una sola. Il problema di questi tempi è che il mondo va a senso unico. Quindi purtroppo a noi tocca difenderci e noi lo faremo”. Questo concetto è stato ribadito anche in una lettera inviata al sito Dagospia nel maggio scorso: “Fortunatamente ho il tempo e le risorse per affrontare questa guerra che è stata mossa contro, una guerra crudele come tutte le guerre”.
La maxi querela per diffamazione: nel dossier i video integrali e le liberatorie
Attualmente, Siffredi ha presentato una maxi querela per diffamazione, arricchita da più integrazioni (l’ultima a gennaio), in cui ha illustrato i risultati delle indagini difensive condotte dai propri legali per raccogliere prove (inclusi video) che possano confutare punto per punto le dichiarazioni delle donne nel programma. Tra le prove, si trovano i video integrali delle riprese e le liberatorie firmate dalle attrici, in cui dichiarano di non essere state costrette a girare le scene.
Cameraman e costumisti tra i testimoni dell’attore pornografico
Tra i testimoni a favore di Tano figurano anche tecnici presenti durante le riprese (cameraman, costumisti e altre figure professionali), pronti a testimoniare a suo favore. Inoltre, l’attore ha accusato Le Iene di aver tagliato una sua intervista, associando un segmento in cui lui piange a una domanda sui presunti abusi; lacrime, secondo Siffredi, che erano in realtà legate alla commozione per il figlio, allora in ospedale per un problema di salute.