Nell’ultima puntata del podcast “Served with Andy Roddick“, l’ex tennista statunitense ha condiviso alcune considerazioni significative riguardo a Alexander Zverev. Il tennista tedesco, infatti, è frequentemente al centro delle critiche per il suo approccio nei momenti cruciali durante le partite importanti. La sua prestazione contro Novak Djokovic nei quarti di finale del Roland Garros ha ulteriormente alimentato le discussioni in merito, riporta Attuale.
Una delle accuse che viene mossa a Zverev è quella di adottare un comportamento passivo quando si trova in situazioni di punteggio delicato, specialmente durante i tornei dello slam. Tuttavia, Roddick ha voluto prendere le difese del tedesco, sottolineando che non tutto dovrebbe essere ridotto alla vittoria di un grande torneo. Ha descritto Zverev come “il miglior giocatore a non aver ancora conquistato uno Slam”.
Roddick difende Zverev: “Non è come i Big 3, Alcaraz o Sinner. Non lo criticherò per questo”
Roddick ha approfondito il tema, ricordando un episodo significativo: “Quando Zverev ha affrontato Rafael Nadal nella semifinale del Roland Garros un paio di anni fa, si è infortunato alla caviglia e non poteva più caricare peso su di essa. Chi avrebbe pensato, in quel momento, che avrebbe potuto raggiungere il miglior ranking nel 2024? Probabilmente nessuno”, ha spiegato Roddick.
Secondo lui, “il suo più grande difetto è non essere come Roger Federer, Djokovic, Nadal, Carlos Alcaraz o Jannik Sinner. Attualmente, è senza dubbio il miglior giocatore a non aver conquistato alcuno Slam nella sua carriera. Potrebbe sembrare paradossale, ma non ho intenzione di criticare nessuno per il fatto di essere un campione. Durante i Major, la pressione aumenta… sono i dettagli a fare la differenza. Non criticherò qualcuno ignorando ciò che ha già raggiunto solo perché non ha ancora realizzato il suo obiettivo finale”.