Muore Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano
Roma, 2 dicembre 2025 – Si è spento Nicola Pietrangeli, la prima grande stella del tennis italiano, che ha ispirato generazioni di atleti e appassionati. Pietrangeli, che ha segnato un’epoca nel mondo del tennis, è stato un simbolo di eccellenza e competizione, legato indissolubilmente alla storica vittoria della Coppa Davis nel 1976. La sua scomparsa a 92 anni lascia un vuoto incolmabile nel panorama sportivo italiano, riporta Attuale.
Un’icona indiscussa per molti atleti
Paolo Bertolucci, uno dei suoi allievi, ha descritto Pietrangeli come “il vero giocatore che mi ha ispirato sin da bambino, soprattutto quando giocava in Coppa Davis”. Per Bertolucci, assistere alle sue partite era un evento che catturava l’attenzione di tutti i giovani della sua generazione. Pietrangeli non era solo un campione, ma un idolo che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei tifosi.
I ricordi indelebili
“La prima volta che gli strinsi la mano avevo 14 anni e sembra ieri”, ha ricordato Bertolucci. La loro relazione si è evoluta nel tempo, trasformandosi in una collaborazione durante le competizioni in azzurro, culminata nell’avventura della Coppa Davis 1976, un’impresa che entrò nella storia del tennis italiano.
Il ruolo cruciale in una tempesta politica
Pietrangeli ha avuto un ruolo decisivo nel permettere alla squadra di partire per il Cile, nonostante le proteste contro la dittatura di Pinochet. Grazie alla sua perseveranza e al lungo dialogo con il governo, riuscì a sbloccare la situazione: “Non tanto la guida tecnica, ma il suo merito fondamentale fu il suo impegno per far partire la squadra”, ha dichiarato Bertolucci.
Un carattere forte e diretto
Il tennista è ricordato anche per la sua schiettezza e determinazione. “Quando c’era qualcosa per cui lottare, lui si batteva strenuamente per quella causa”, ha aggiunto Bertolucci, sottolineando il rispetto instaurato tra compagni di squadra e Pietrangeli. “Era un campione che ha segnato un’epoca indelebile”, ha affermato.
Rispetto e rivalità
I rapporti tra Pietrangeli e i suoi compagni erano caratterizzati da un grande rispetto, anche se non mancavano momenti di scontro. “Dopotutto si litiga anche nelle migliori famiglie”, ha commentato Bertolucci, evidenziando l’importanza di quei legami nel contesto di un gruppo eccezionale.
Un’epoca di cambiamenti
Bertolucci ha anche messo in evidenza come il tennis sia cambiato nel tempo: “Oggi i tennisti viaggiano con team ampi e risorse straordinarie. Noi, invece, viaggiavamo sempre da soli e facevamo più fatica a stare assieme”, ha osservato, riflettendo sulla differenza con l’epoca di Pietrangeli.
I valori della Coppa Davis rimangono
Nonostante i cambiamenti, Bertolucci crede che i valori della Coppa Davis, sostenuti da Pietrangeli, siano ancora presenti. “È sufficiente vedere chi e in quanti hanno giocato per l’Insalatiera quest’anno”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della tradizione nella competizione.
L’eterna ammirazione
Infine, Bertolucci ha espresso la sua profonda ammirazione per Pietrangeli: “Il rispetto e l’ammirazione che ho avuto per lui”, ha concluso, “e l’essere stato accanto a lui in un’impresa che mi ha segnato la vita. Credo sia difficile pretendere di più.”