Italia introduce misure straordinarie contro il sabotaggio delle infrastrutture ferroviarie
Roma, 16 febbraio 2026 – Lo Stato alza lo scudo a difesa delle infrastrutture critiche del Paese. All’indomani del vertice d’urgenza convocato al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la strategia per contrastare la nuova ondata di sabotaggi alla rete ferroviaria è definita, riporta Attuale.
L’obiettivo è unico: rispondere con la massima fermezza agli attacchi che negli ultimi giorni hanno paralizzato l’Alta Velocità, in particolare nei nodi di Roma, Bologna e Pesaro. L’analisi degli esperti della Digos e dell’antiterrorismo suggerisce una possibile “regia unica” dietro i danneggiamenti dei pozzetti elettrici e il taglio dei cavi. Gli episodi, avvenuti con modalità quasi identiche e in punti strategici della rete, sono considerati azioni mirate piuttosto che vandalismo isolato. Il sospetto degli investigatori ricade sulla galassia anarco-antagonista, che potrebbe sfruttare momenti politicamente sensibili per intensificare le proprie attività. Durante la riunione è emersa la preoccupazione per una possibile escalation, con rischi di atti emulativi su una rete ferroviaria vasta e difficilmente monitorabile. Va notato che nel 2024 si erano registrati 9 atti, contro i 49 del 2025.
Il vero perno della risposta governativa consiste nel rafforzamento normativo. Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione di una specifica fattispecie di reato per l’attentato alla sicurezza delle infrastrutture, come delineato dal presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “La norma punisce chiunque, con finalità di terrorismo, ponga in essere atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti. La pena prevista è la reclusione dai 12 ai 20 anni. Rientrano in questa fattispecie – ha aggiunto Gasparri – l’utilizzo di un veicolo come arma, l’attacco diretto a infrastrutture e la creazione di un grave pericolo per la sicurezza della circolazione.”
Questa stretta normativa permetterebbe agli inquirenti di utilizzare strumenti d’indagine più incisivi e di richiedere misure cautelari proporzionate alla gravità dell’impatto sociale ed economico causato dai blocchi. Tra gli strumenti previsti ci sono droni per presidiare le aree sensibili e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’Intelligenza Artificiale. Nel frattempo, Rete ferroviaria italiana (Rfi) garantirà un potenziamento della sensoristica anti-intrusione lungo i perimetri delle centraline elettriche. Mentre l’intelligence continua il monitoraggio dei canali social e dei siti d’area dove circolano proclami contro le infrastrutture strategiche, l’attenzione resta massima anche per la sicurezza dei cantieri del Pnrr. Lo Stato ha deciso di non arretrare di un millimetro: la mobilità nazionale è un asset strategico e ogni attacco ai binari sarà trattato come una minaccia diretta alla stabilità del Paese. Da domani, i passeggeri troveranno una presenza più visibile delle forze dell’ordine, primo segnale di una vigilanza che non ammette distrazioni.