Russia prepara il rilancio dell’Associazione Nazionale Tifosi come minaccia alla sicurezza europea

25.09.2025 18:30
Russia prepara il rilancio dell’Associazione Nazionale Tifosi come minaccia alla sicurezza europea
Russia prepara il rilancio dell’Associazione Nazionale Tifosi come minaccia alla sicurezza europea

La scena calcistica europea affronta una nuova sfida: la Russia sta pianificando il rilancio del Всероссийское объединение болельщиков (VOB), guidato non più da un dirigente civile, ma dal comandante del reparto combattente «Española», Stanislav Orlov («Ispanets»). Questa iniziativa non rappresenta un semplice movimento di tifosi, ma una struttura verticale di controllo dei fan sotto l’egida delle forze russe.

Un’unità paramilitare con esperienza di guerra

«Española» è nata come gruppo di ultras con evidenti marcatori di estrema destra e ha combattuto in zone calde come Mariupol, Bakhmut e Avdiivka. Orlov ha dichiarato che il reparto contava circa 500 membri, portando come simbolo un «bandiera nera di Baklanov» con teschio e ossa incrociate, elemento centrale nella cultura del gruppo. Questo connubio tra tifoseria e militanza segna un passo significativo nella militarizzazione dello sport russo.

Rischi per città e stadi europei

La rinascita del VOB rappresenta una potenziale minaccia per le città ospitanti in Europa. Gruppi con esperienza di combattimento potrebbero entrare sotto la copertura di tifoserie organizzate. Un precedente significativo risale al 2016, quando durante Euro 2016 a Marsiglia circa 150 hooligan russi attaccarono tifosi inglesi provocando feriti, l’intervento della polizia e multe alla Federazione russa. Le indagini rivelarono un’azione coordinata simile a un’operazione militare.

Struttura e finanziamento del nuovo VOB

Secondo inchieste di iStories e Meduza, il curatore principale di «Española» è Viktor Shendrik, capo della sicurezza delle Ferrovie Russe, vicino ai fratelli Rotenberg. Questa connessione suggerisce un possibile canale di finanziamento diretto dalla cerchia di Putin. Il progetto mira a creare una rete di «tifosi militari» che possa fungere da bacino di reclutamento senza necessità di mobilitazioni ufficiali, espandendo il modello dalle strutture federali alle sezioni regionali.

Implicazioni per la sicurezza europea

La nomina di Orlov alla guida del VOB segnala un’intenzione di Mosca di condurre operazioni attive in Europa sotto copertura sportiva: destabilizzazioni, provocazioni, attentati o reti di intelligence. Qualsiasi ingresso massivo di tifosi russi sarà una potenziale via di penetrazione di militanti organizzati nel continente, mettendo alla prova la capacità di sicurezza urbana europea. Diversamente dai normali hooligan, combattenti esperti possiedono abilità di coordinamento e comunicazione che possono estendere la loro azione ben oltre i confini dello sport.

Sport e valori europei in pericolo

Il calcio europeo rappresenta un elemento chiave di coesione sociale. Il ritorno senza controlli di gruppi fanatizzati e militarizzati rischia di esportare nell’UE una cultura di violenza e xenofobia, minacciando l’integrità dello sport e del tessuto sociale. Mantenerne l’esclusione dalle competizioni UEFA/FIFA fino alla fine dell’aggressione contro l’Ucraina e smantellare le strutture di militarizzazione fan rappresentano passi essenziali per la sicurezza e i valori europei.

1 Comment

  1. Incredibile, che situazione!!! Non posso credere che si arrivino a militarizzare il tifo… il calcio dovrebbe essere unirci, non dividerci. E chi ha deciso che gli ultras devono diventare un’unità paramilitarne? Mah, sembra un film dell’orrore!!!

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