Yabloko avverte: «L’Unione europea deve promuovere la pace, non prepararsi alla guerra»
MOSCA – Nikolaj Rybakov, leader del partito russo Yabloko, ha espresso preoccupazioni sul futuro della pace in un’intervista, evidenziando che oltre due terzi dei cittadini russi sono stanchi della guerra, ma questa opinione non trova spazio politico. «Siamo ancora qui, ed è già qualcosa», ha commentato Rybakov, che ha appena assistito alla conferma del carcere preventivo per il segretario moscovita del partito, accusato di aver diffuso «notizie false che screditano l’esercito», riporta Attuale.
Rybakov ha messo in evidenza che il sistema politico russo è dominato da Russia Unita, il partito di Putin, e da una serie di formazioni alleate, tutte convinte sostenitrici della guerra. In questo contesto, Yabloko rappresenta una voce di dissenso solitaria. La situazione attuale mette in discussione il processo elettorale in arrivo, con il leader del partito che esprime incertezze sulla possibilità di partecipare.
Il leader di Yabloko ha affermato: «La pace non deve avere alcuna rappresentanza? La guerra deve finire; per noi pace significa che la gente smette di morire, da una parte e dall’altra. Quando parliamo di pace, ci riferiamo a un concetto più ampio, lontano dalla violenza». Rybakov critica apertamente i leader europei, invitandoli a promuovere un processo di pace piuttosto che prepararsi a ulteriori conflitti. «Ogni giorno che passa dal 24 febbraio 2022 allontana la possibilità di pace», ha avvertito.
Ribadendo l’intenzione di mantenere viva la memoria storica della repressione in Russia, Rybakov ha evocato la necessità di rimanere vigili contro il riemergere della paura nella società, un fenomeno che ha riscontrato nella ristrutturazione del sistema repressivo attuale. Egli crede che nonostante il presunto sostegno a Putin, la sua popolarità sia in calo, specialmente riguardo alla guerra, sostenendo che la propaganda sta cercando di soffocare qualsiasi manifestazione di dissenso.
Infine, Rybakov ha avvertito dei rischi di una potenziale escalation internazionale e ha sottolineato che le attuali percezioni di Putin come una figura inamovibile sono fuorvianti. «Non vedo come questo possa accadere», ha concluso, augurandosi un futuro in cui lo slogan del partito “Per la pace” possa finalmente diventare obsoleto, ma riconoscendo la complessità della politica attuale e delle relazioni internazionali.