Sabotaggio ai treni a Pesaro: anarchici rivendicano attacco durante l’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina

11.02.2026 06:25

Attacco incendiario in Italia: anarchici rivendicano sabotaggio contro infrastrutture

Un attacco incendiario che ha paralizzato la linea ferroviaria a Pesaro ha portato a una rivendicazione da parte di gruppi anarchici, che hanno giustificato l’azione come una protesta contro la guerra e la cementificazione in concomitanza con l’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Secondo il comunicato, questa azione mira a rendere visibili le contraddizioni legate ai partner ufficiali dei Giochi, come Leonardo, Eni e Gruppo FS, accusati di speculazione su guerre e devastazione ambientale. La rivendicazione arriva a tre giorni di distanza dall’incendio e in un momento in cui il Paese è inallerta a seguito di un altro sabotaggio avvenuto a Bologna, dove due ordigni rudimentali sono stati collocati sui binari, di cui solo uno è esploso, riporta Attuale.

Le indagini sono attualmente concentrate su un presunto “basista” che avrebbe identificato i punti vulnerabili per l’attacco. Anche se l’autore del rogo potrebbe non essere originario di Pesaro, gli investigatori stanno cercando indizi su chi abbia segnato il bersaglio. Al momento, il lavoro delle autorità sta esaminando il testo di rivendicazione, che include anche una “chiamata alle armi” diffusa dalla piattaforma Sottobosko – esperienze licheniche.

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti in relazione ai sabotaggi avvenuti nella zona, mentre il procuratore di Ancona sta indagando sul caso di Pesaro, ipotizzando reati come danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e associazione con finalità terroristiche. Un altro episodio di danneggiamento su una linea ferroviaria felsinea ha avuto luogo recentemente, quando dei cavi sono stati tranciati lungo la linea di cintura, anche se non è chiaro se questi eventi siano interconnessi.

Il profilo del gruppo Sottobosko emerge sempre più come vicino a collettivi antagonisti e centri sociali, in particolare a quelli attivi nella lotta per l’ambiente, come il Comitato Besta. Questo gruppo è stato coinvolto in conflitti con le forze dell’ordine durante le proteste contro la costruzione di una scuola in un’area verde a Bologna. Critiche dirette sono state mosse al Partito Democratico locale, etichettato come “il partito del cemento,” il che mostra una rete di relazioni profonde con movimenti ambientalisti e anarchici.

La situazione rimane tesa e in evoluzione, con le autorità che intensificano i controlli e le indagini sui recenti attacchi, mentre la società civile continua a osservare gli sviluppi di queste controversie legate alla sicurezza e ai diritti umani nel contesto delle Olimpiadi e della crescente protesta contro la guerra e la speculazione economica.

Antonella Marchionni Mariateresa Mastromarino

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