Salvini assolto, il ricorso dei pm: Meloni chiede riforma della giustizia

19.07.2025 06:25
Salvini assolto, il ricorso dei pm: Meloni chiede riforma della giustizia

Appello della Procura contro l’assoluzione di Salvini

La Procura di Palermo ha presentato un ricorso in Cassazione avverso la sentenza che ha assolto l’ex ministro dell’Interno e leader del Carroccio Matteo Salvini dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio nel caso Open Arms. Questo “ricorso per saltum” salta il secondo grado di giudizio della Corte di appello, dal momento che tutti gli elementi necessari sono già stati esposti nel primo grado. Di conseguenza, i magistrati si rivolgono direttamente alla Cassazione, che si occupa principalmente della correttezza della procedura giudiziaria, e contestano che l’assoluzione di Salvini “non è supportata da una plausibile spiegazione giuridica”., riporta Attuale.

Riflessioni sulla proposta di NordioIl ricorso dei pm è stato definito un “accanimento surreale” dalla premier Giorgia Meloni. Salvini, dal canto suo, ha espresso gratitudine, sottolineando che “difendere i confini non è reato”. Queste dichiarazioni intensificano il conflitto tra la politica del governo e la magistratura. Tuttavia, la posizione del ministro di Giustizia Carlo Nordio ha intensificato la tensione già esistente sull’argomento della separazione delle carriere. Nordio ha criticato la sentenza della Cassazione riguardante il caso Garlasco, in cui Alberto Stasi è stato condannato senza previa revisione del processo, promettendo di “rimediare” con misure legislative per impedire l’impugnazione contro le sentenze di assoluzione, come avviene in molti Paesi civili. Secondo esperti, questa proposta non richiederebbe una revisione costituzionale, ma necessiterà di ulteriori dettagli operativi.

Analisi del caso Open ArmsNel mese di agosto 2019, l’imbarcazione della ONG Open Arms aveva richiesto un porto sicuro per 147 migranti alle autorità italiane, che invece intendevano indirizzarla verso la Spagna, nazione di registrazione della nave. Dopo un’attesa di 19 giorni, i migranti furono fatti sbarcare grazie all’intervento della magistratura, che decise di procedere contro Salvini per le accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. All’epoca, Giuseppe Conte era alla guida di Palazzo Chigi con Salvini come ministro dell’Interno. Poco dopo, il partito di sinistra subentrò al governo con l’appoggio della Lega, e la Corte d’assise assolse Salvini per “il fatto non sussiste”. Con il ricorso per saltum, i pm di Palermo impugnano direttamente tale sentenza in Cassazione, senza passare attraverso il giudizio d’appello, insieme alla rinuncia alla presentazione di nuove prove, dando per chiara la situazione già discussa in dibattimento. Questo implica che non ci siano elementi nuovi da presentare, e i procuratori insistono che l’applicazione della legge da parte della Corte d’assise avrebbe dovuto portare a una condanna ai sensi della normativa nazionale e europea.

Le reazioni politicheIl centrosinistra, si trova in una posizione imbarazzante e resta in silenzio riguardo alle contestazioni fatte dai pm, mentre il dibattito all’interno della sinistra sull’argomento della separazione delle carriere risulta bloccato. Dopo che la vicenda di Salvini è stata citata per sostenere l’attuale sistema legale, la premier Meloni afferma che tale accanimento è “surreale”, osservando che ci sono stati tre anni di processo per un ministro che voleva far rispettare la legge, conclusosi con un’assoluzione piena. Salvini ringrazia Meloni, ribadendo la sua convinzione che “difendere l’Italia e i suoi confini non sia un reato”. D’altro canto, il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, esprime “piena fiducia nella procura”, in quanto “i fatti sono stati ampiamente chiariti in primo grado”.

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