Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso forti critiche nei confronti del ministro della Salute Orazio Schillaci per l’azzeramento della commissione vaccini, definendo la decisione «un pessimo segnale dal punto di vista scientifico e culturale», riporta Attuale.
«Qui non ci sono dei dogmi e da un comitato consultivo di 20 persone azzerare chi non la pensa come il mainstream non mi sembra scientificamente corretto. Detto questo, il Ministro ha deciso, ha deciso di testa sua, cioè prima ha nominato la Commissione, poi se l’è auto azzerata. Evidentemente al ministero c’è qualcosa che non funziona perché o si è distratto prima o si è distratto dopo», ha affermato Salvini, aggiungendo che l’azzeramento dei membri della commissione è stato un errore, considerando anche che Schillaci ha firmato sia le nominative che la loro revoca. L’azione ha coinvolto due componenti, Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, accusati di posizioni no vax o controverse sui vaccini, che sono stati rimossi.
Lollobrigida: «La storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto»
La critica di Salvini non è isolata. Anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato l’importanza di diverse visioni scientifiche, affermando: «La storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto. Lo è statisticamente, ma è fondamentale lasciare spazio a tesi diverse». Lollobrigida ha aggiunto che la decisione di Schillaci è stata «autonoma e non condivisa» e ha ottenuto un certo consenso, anche tra l’opposizione. Sull’eventualità delle dimissioni di Schillaci, ha dichiarato di non poter rispondere, lasciando aperta la questione.
Ronzulli difende il ministro Schillaci: «Atto di responsabilità»
La vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha difeso Schillaci, definendo il suo intervento «un atto di responsabilità e tutela verso i cittadini». In un’intervista, ha sottolineato la necessità di «sgombrare il campo da ogni ambiguità» per non minare la fiducia nel sistema sanitario e ha ribadito che solo chi ha competenze scientifiche deve far parte della commissione sui vaccini. «Non potranno esserci esponenti portatori di visioni che mettono in dubbio uno degli strumenti più efficaci di prevenzione e di tutela della salute pubblica», ha dichiarato, esprimendo la speranza di una nuova commissione che operi con serenità e competenza. Ronzulli ha concluso affermando che per il bene del tema, si dovrà lavorare con responsabilità, evitando conflitti e polemiche.