
Matteo Salvini al termine della 46esima edizione del Meeting di Rimini ha accolto il pubblico con sorrisi e strette di mano, distogliendo l’attenzione dalle polemiche e confermando che le banche devono offrire il loro contributo, riporta Attuale.
Da Rimini – Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha partecipato attivamente all’ultimo giorno del Meeting di Rimini, dedicando un pomeriggio a interagire con i visitatori, in particolare con i giovani. I cronisti hanno provato a intervistarlo riguardo alle tensioni con la Francia e alla maggioranza di governo, ma lui ha scelto di ignorare i microfoni e si è concentrato sul contatto diretto con il pubblico. Alla domanda su quando verrà costruito il Ponte sullo Stretto di Messina, ha risposto: «Dovete aspettare ancora un po’, ci vogliono sette anni per costruirlo. Però questa volta lo facciamo davvero». Ha aggiunto di voler «tornare l’anno prossimo a raccontare della posa della prima pietra del Ponte», sottolineando che l’opera offrirà opportunità di lavoro per tanti ingegneri italiani all’estero.
Il «chiarimento» su Macron e le truppe in Ucraina
Salvini è tornato a parlare di politica durante un incontro organizzato dal suo ministero, cercando di rassicurare sull’armonia con Giorgia Meloni: «sì ci siamo sentiti, così come accade ogni giorno, ma non è questo che interessa alla gente». Riguardo alle tensioni con il presidente francese Macron, ha dichiarato: «Un insulto è dire qualcosa di sgradevole. Dire che non ho intenzione di mandare giovani italiani a combattere in Ucraina o in Russia non è un insulto, è un ragionamento». Ha inoltre precisato che «quel che conta è lavorare per la pace» e ribadito che il governo non invierà soldati italiani a combattere nel conflitto.
Banche, tasse e aiuti: gli obiettivi per la manovra
Il leader della Lega ha poi focalizzato l’attenzione sulle misure da includere nella prossima legge di bilancio, su cui lavora il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: «La priorità deve essere quella di aumentare il reddito delle famiglie e dei lavoratori italiani. Dobbiamo intervenire sulla fascia di reddito mediana, tra 30 e 60mila euro, per aiutare il ceto medio». Una delle proposte include un «piano casa» per fornire decine di migliaia di abitazioni a prezzi calmierati e la revisione dei criteri di calcolo dell’Isee per l’assegnazione di bonus e prestazioni sociali. Salvini ha anche ribadito l’intenzione di cancellare le cartelle esattoriali che «stanno tenendo in ostaggio milioni di lavoratori italiani», pur riconoscendo le difficoltà nel farlo. Ha insistito sulla necessità che le banche, che l’anno scorso hanno guadagnato 46 miliardi di euro, contribuiscano «alla crescita del Paese» e alle famiglie con questa manovra, nonostante le recenti dichiarazioni di Antonio Tajani di evitare «pizzicotti» al sistema bancario italiano.