Sarkozy richiede scarcerazione: oggi la decisione della Corte d’appello

10.11.2025 11:15
Sarkozy richiede scarcerazione: oggi la decisione della Corte d'appello

Nicolas Sarkozy in attesa di libertà vigilata

Un’udienza decisiva si tiene oggi, lunedì 10 novembre, presso la Corte d’appello di Parigi, dove si sta esaminando la richiesta di scarcerazione dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. I legali di Sarkozy, insieme alla procura generale, chiedono la libertà vigilata, e presto potrebbero prendere una decisione, riporta Attuale.

Sarkozy, rinchiuso nel penitenziario della Santé dal 21 ottobre scorso per un provvedimento di «esecuzione provvisoria» della condanna a cinque anni, è stato ritenuto colpevole di aver cercato finanziamenti dalla Libia di Muammar Gheddafi per la campagna elettorale che lo ha portato all’elezione. La situazione si complica, poiché i giudici devono valutare se esiste un rischio di fuga o se l’ex presidente possa esercitare pressioni sui testimoni o ostacolare la giustizia. La loro decisione potrebbe arrivare già alle 13:30.

La procura generale francese ha chiesto che Sarkozy venga posto sotto controllo giudiziario, monitorando eventuali contatti con i coimputati e i testimoni del caso libico. Il procuratore, l’avvocato generale Damien Brunet, ha chiarito che l’entità della pena non deve influenzare la decisione, ma che deve essere considerato solo quanto previsto dall’articolo 144 del codice di procedura penale, che specifica le condizioni legali per giustificare la detenzione preventiva.

Sarkozy partecipa all’udienza in videoconferenza dalla prigione, dove sono anche presenti la moglie Carla Bruni e il figlio Jean. Durante la sua dichiarazione, l’ex presidente ha riaffermato la sua innocenza, definendo l’esperienza carceraria «molto dura e logorante», e affermando: «Non avrei potuto immaginare di raggiungere i 70 anni per conoscere il carcere. Questa prova mi è stata imposta: l’ho vissuta. È dura, molto dura. Lascia il segno su ogni prigioniero». Sarkozy ha inoltre elogiato il personale penitenziario per aver dimostrato un’umanità eccezionale.

Articolo in aggiornamento…

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