Scandali nel 26° reggimento paracadutisti tedesco: indagini per comportamenti inappropriati e legami con l’estremismo di destra
Negli ultimi giorni, è emersa una grave inchiesta riguardante il 26° reggimento paracadutisti di Zweibrücken, in Renania-Palatinato, dove sono stati riportati comportamenti inappropriati da parte di alcuni soldati, inclusi riferimenti al nazismo, molestie sessuali e abusi di sostanze. L’autorità giudiziaria tedesca ha avviato indagini su 55 militari, su un totale di circa 1.700 appartenenti al reggimento, con la sospensione già attuata per tre soldati, e ulteriori 16 procedimenti di licenziamento in corso, riporta Attuale.
Le prime segnalazioni dello scandalo risalgono ad ottobre, quando un giornale locale ha ricevuto una soffiata anonima riguardante un’indagine interna. Le accuse includevano l’uso del saluto nazista, la convocazione di eventi con uniformi naziste, fotografie di colleghi nelle docce e l’uso di droghe. L’esercito ha ufficialmente confermato di aver avviato l’inchiesta a giugno 2025 dopo le denunce di alcune donne del reggimento.
A dicembre, la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha rivelato che, all’interno del reggimento, esisterebbe una «fazione di estrema destra, apertamente antisemita». Il rapporto parlava di ripetuti insulti contro gli ebrei, rituali di iniziazione violenti, bullismo diffuso e gravi molestie nei confronti delle donne, che dovevano affrontare battute pornografiche e fantasie di stupro.
Un testimone anonimo ha riportato che nonostante i primi avvertimenti, alcuni soldati continuavano a fare saluti nazisti. Un’altra donna ha descritto le vessazioni e ha condiviso una battuta inappropriata di un vice capo plotone, sottolineando un clima di intimidazione e misoginia.
Recentemente, il Spiegel ha riportato episodi di incitamento all’odio, consumo di droghe, tra cui cocaina, e circolazione di immagini di abusi sessuali. Numerosi soldati di alto grado sarebbero stati accusati di entrare forzatamente nei bagni femminili e di perpetuare commenti sessisti.
Il comandante dell’esercito, Harald Gante, ha dichiarato di essere rimasto sbalordito dalle rivelazioni. Attualmente, sono in esame oltre 200 casi di reati e il comandante del reggimento Oliver Henkel è stato sostituito. Il ministro della Difesa, Boris Pistorius, ha condannato gli eventi di Zweibrücken, ma è stato criticato per aver tardato ad affrontare la situazione pubblicamente.
Questo caso emerge come il più significativo riguardante soldati con ideologie neonaziste dall’inchiesta del giugno 2020 sull’unità speciale Kommando Spezialkräfte, dove è stata scoperta una rete di militanti di estrema destra che pianificava azioni in risposta a una presunta crisi costituzionale causata dall’immigrazione di massa. A seguito delle infiltrazioni, l’allora ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer aveva ordinato la parziale dismissione dell’unità, dichiarandola irriformabile.