Schianto mortale a Napoli: due donne ucraine investite da un automobilista ubriaco

24.03.2026 05:45
Schianto mortale a Napoli: due donne ucraine investite da un automobilista ubriaco

Due donne ucraine travolte e uccise a Napoli: autista in stato di ebbrezza

Alle 19:15 di domenica 22 marzo, Corso Garibaldi a Napoli si è trasformato in una scena tragica. Due donne ucraine — di 57 e 52 anni, arrivate in Italia per sfuggire alla guerra e cercare una vita migliore — stavano semplicemente attraversando la strada vicino alla stazione della Circumvesuviana di Porta Nolana. Su quelle strisce pedonali, un gesto quotidiano che si è rivelato fatale. Una Mercedes, successivamente identificata come un’auto a noleggio, le ha travolte con un impatto descritto dai testimoni e dai rilievi dell’urbanistica come di “estrema violenza”. Non si tratta di un semplice errore o distrazione, ma di una forza brutale che ha colpito le donne, scaraventandole sull’asfalto. L’auto, fuori controllo, ha terminato la sua folle corsa urtando contro tre veicoli parcheggiati, come se il metallo cercasse altri oggetti su cui sfogare la propria inerzia in un pomeriggio orrendo, riporta Attuale.

Un testimone ha dichiarato: “Erano sulle strisce, l’automobilista correva, sicuramente oltre i settanta all’ora”. Un dettaglio cruciale per la ricostruzione dell’incidente. La donna di 57 anni muore sul colpo, mentre la seconda lotta per la vita per due ore all’Ospedale del Mare, dove i medici non possono far altro che registrarne il decesso. Due bare, due famiglie distrutte e un Paese estraneo che restituisce le vittime alla patria in una cassa di zinco. Il conducente della Mercedes, un 34enne napoletano, è risultato positivo ai test alcolemici. Gli accertamenti hanno evidenziato un alto tasso di alcol nel sangue del giovane, che ora è agli arresti domiciliari con l’accusa di duplice omicidio stradale aggravato. La patente è stata ritirata e il veicolo sequestrato. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e immagini dalle telecamere di sorveglianza per chiarire i dettagli dell’incidente.

Questa è una routine tragica che Napoli conosce troppo bene. Nel 2025, la città ha già registrato 22 vittime della strada, di cui 9 dall’inizio dell’anno (in Italia, i pedoni morti dall’inizio del 2025 sono stati 108, secondo i dati dell’Osservatorio Pedoni Asaps). Tuttavia, questa volta potrebbe esserci una reazione diversa. Questa sera, associazioni e comitati civici hanno organizzato un presidio a Corso Garibaldi. Il flashmob, previsto per le 18:30 presso la Bicycle House, si recherà sul luogo della tragedia. “Stiamo organizzando un presidio civico contro i continui incidenti stradali mortali. È necessaria l’installazione di dossi e autovelox in questa terra di nessuno”, ha dichiarato Luca Simeone di ‘Napoli Pedalando’. Frasi che sottolineano la necessità di cambiamenti, ma che purtroppo le due donne ucraine non potranno più sentire. Le vittime di Corso Garibaldi avevano attraversato un confine di guerra per cercare rifugio a Napoli, ma sono morte mentre cercavano semplicemente di attraversare una strada pedonale in una domenica di primavera, travolte da un guidatore che pensava di poter unire alcol e velocità senza conseguenze.

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