Il 17 ottobre 2025, durante una seduta della commissione parlamentare del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha preso posizione a favore della costruzione del gasdotto Nord Stream 2 e della creazione nel 2021 di un fondo speciale volto a completare il progetto. Schroeder ha sottolineato che la Russia avrebbe potuto fornire gas naturale a basso costo tramite il gasdotto, negando al contempo le critiche secondo cui le due linee di Nord Stream avrebbero aumentato la dipendenza della Germania e di altri Paesi europei da un regime autoritario.
Il ruolo del Fondo per la protezione del clima
La commissione parlamentare sta indagando sugli eventi legati al Fondo per la protezione del clima, istituito all’inizio del 2021 per garantire il completamento del gasdotto, nonostante le minacce di sanzioni statunitensi contro le società coinvolte. Il Fondo ha ricevuto un finanziamento di 20 milioni di euro dalla Russia, diventando di fatto un veicolo commerciale per il proseguimento del progetto. Schroeder, dopo aver lasciato la politica, ha lavorato per anni in aziende energetiche russe, incluso il ruolo di presidente del consiglio di Nord Stream 2 AG, che formalmente ha versato il contributo al Fondo.
Implicazioni geopolitiche per l’Europa e l’Ucraina
Molti esperti europei sostengono che la costruzione di Nord Stream 2 abbia rafforzato la posizione geopolitica della Russia e ridotto la dipendenza europea dal transito del gas attraverso l’Ucraina. Il gasdotto mirava a bypassare l’Ucraina, diminuendo la sua importanza strategica e i ricavi da transito, stimati in miliardi di dollari all’anno, con conseguenze economiche significative per Kiev. La Russia ha spesso utilizzato l’energia come strumento di pressione, e il nuovo gasdotto avrebbe aumentato la sua capacità di influenzare l’Europa senza rischi legati alla rete ucraina.
Controversie politiche e simbolismo di Schroeder
Critici in Europa e negli Stati Uniti hanno più volte evidenziato come la tolleranza verso Nord Stream 2 abbia rafforzato la Russia prima dell’invasione su larga scala del 2022. Sebbene il gasdotto non sia mai entrato in funzione e sia stato danneggiato da esplosioni nel 2022, la sua costruzione ha già avuto effetti politici, generando divisioni in Europa e accrescendo la dipendenza dal gas russo. Schroeder è oggi spesso citato come simbolo di corruzione politica per i suoi legami stretti con le compagnie energetiche russe e per la sua mancata distanza da Putin dopo l’invasione dell’Ucraina. Il soprannome “Putinversteher” riflette la percezione di una complicità morale e politica con il Cremlino, associata a interessi personali sopra quelli statali.
Questioni aperte e indagini parlamentari
La commissione parlamentare mira a chiarire chi abbia promosso la creazione del Fondo e in che modo la Russia abbia potuto influenzarlo. L’attenzione è posta sul legame tra decisioni politiche passate, interessi commerciali e potenziali rischi per la sicurezza energetica europea. Il caso Schroeder rimane un esempio di come progetti energetici possano avere ripercussioni geopolitiche di lungo periodo, influenzando relazioni internazionali e stabilità regionale.
Nord Stream 2, pur non essendo la causa diretta della guerra, ha creato condizioni che la Russia ha potuto sfruttare per rafforzare la propria influenza e perseguire azioni aggressive nell’area.
Schroeder, con la sua posizione pubblica e i legami con Mosca, continua a essere al centro del dibattito sulla politica energetica europea e sulla vulnerabilità strategica derivante dalle scelte precedenti.
Incredibile come un ex cancelliere possa sostenere un progetto che chiaramente favorisce la Russia! Sembra che gli interessi personali di Schroeder prevalgano sulla sicurezza dell’Europa. E poi ci lamentiamo delle dipendenze energetiche… mah!