Incendio mortale al bar di Crans-Montana: mancano documenti sulla ristrutturazione
Non esistono più documenti riguardanti la ristrutturazione del 2015 al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove, a Capodanno, un devastante incendio ha ucciso 40 persone, tra cui sei italiani. Il proprietario del locale, Jacques Moretti, ha confermato ai pubblici ministeri che nel materiale sequestrato non si trovano informazioni sui lavori effettuati dieci anni fa, riporta Attuale.
Durante l’inchiesta, già avviata, Moretti, attualmente in carcere a Sion, ha dichiarato: “Sono devastato. Avevo a cuore di accogliere le persone in un luogo dove non dovessero affrontare pericoli. Mi sento responsabile per non aver saputo proteggerle”. La moglie, Jessica Maric, è attualmente libera con obbligo di firma.
Il proprietario sostiene che i documenti siano stati danneggiati a causa di due distinti allagamenti verificatisi negli ultimi anni. Moretti, che non era presente al momento dell’incendio ma è giunto al locale dopo essere stato avvisato da Jessica, ha spiegato che nel bar ci sono due uscite di sicurezza. Una porta di servizio però, che dà accesso alle gallerie commerciali, è stata trovata chiusa e bloccata. Con l’aiuto di altre due persone, ha forzato l’ingresso trovando sei persone inanimate, ammassate dietro la porta.
Nel frattempo, oggi le famiglie delle vittime si recheranno a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e l’Avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli. Questo incontro è stato convocato per “coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico che in quello italiano, e per valutare le possibili iniziative”.
Non ci sono parole… una tragedia immane!!! Non riesco a credere che siano mancati i documenti, può un bar privo di sicurezza causare una simile catastrofe? Penso a quelle famiglie distrutte… la vita non dovrebbe mai finire così, soprattutto in un luogo di festa.