Scontri tra manifestanti e polizia a Bologna durante il match di Eurolega tra Virtus e Maccabi

22.11.2025 06:55
Scontri tra manifestanti e polizia a Bologna durante il match di Eurolega tra Virtus e Maccabi

Scontri e violenza a Bologna durante la protesta contro il match Virtus-Maccabi

Un gruppo di manifestanti ha scatenato scontri violenti a Bologna in occasione della partita di Eurolega tra la Virtus e il Maccabi Tel Aviv, culminando in atti di vandalismo e scontri con le forze dell’ordine. Circa seimila persone si sono radunate in piazza Maggiore per protestare contro l’evento sportivo, mentre un migliaio di individui ha partecipato con intenzioni di devastazione, riporta Attuale.

Durante la manifestazione, oggetti sono stati lanciati contro la polizia e i cassonetti sono stati incendiati. I manifestanti, molti dei quali giovanissimi, si sono organizzati per affrontare le forze dell’ordine in via Augusto Righi, nonostante la manifestazione ufficiale fosse già terminata e alcune strade fossero state disperse con gli idranti a via Marconi e via Riva Reno.

Il corteo, partito alle 19 da piazza Maggiore, mirava a percorrere le vie nei pressi della stazione, ma si è diviso una volta raggiunto il perimetro prestabilito, iniziando a lanciare oggetti contro circa 400 agenti schierati. Questi hanno risposto utilizzando idranti e lacrimogeni, mentre scontri intermittenti si sono verificati all’angolo tra via San Carlo e via Riva Reno, determinando il primo arresto di un manifestante.

Nel corso della violenza, otto agenti sono rimasti feriti. Molti dei manifestanti si sono resi responsabili di atti di vandalismo, incluso l’incendio di cassonetti e la distruzione di recinzioni, utilizzandole come barricate lungo via Nazario Sauro, via Galliera e via Indipendenza. Una volta radunatisi in via Righi, i facinorosi si sono preparati ad affrontare eventuali interventi delle forze dell’ordine, mentre i ristoratori locali hanno evacuato i clienti per precauzione.

Questi eventi violenti arrivano in un contesto di tensione tra il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, riguardo alla decisione di mantenere il match secondo il programma. Le manifestazioni sono state condannate da figure politiche di centrodestra, a partire da Matteo Salvini, che ha definito l’episodio “guerriglia urbana” e ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine.

Il capogruppo di FdI, Galeazzo Bignami, ha criticato l’amministrazione locale, sostenendo che l’estremismo generato dalla sinistra ha causato intolleranza e violenza a Bologna. Questa situazione rappresenta una seria sfida alla sicurezza pubblica e mette in discussione il rapporto tra eventi sportivi e ordine pubblico.

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