Controversie sul Garante per la Privacy dopo le rivelazioni di Report
Roma, 10 novembre 2025 – Si intensifica la polemica sul Garante per la Privacy a seguito dell’inchiesta di Report che evidenzia conflitti d’interesse e opacità nella gestione dell’Authority. L’opposizione è unita nella richiesta di dimissioni del vertice attuale, invocando l’azzeramento degli incarichi. La premier Meloni respinge queste istanze, sottolineando la sua mancanza di “competenze” in materia e ricordando che i membri attuali sono stati nominati durante il governo giallorosso. Anche i vertici del Garante difendono la propria indipendenza dalla politica, riporta Attuale.
Nel frattempo, il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha affermato che il Garante è diventato “un tribunale politico“, rispondendo alle accuse di aver violato la privacy di Meloni. “Non ho divulgato un messaggio privato, lo ha fatto Agostino Ghiglia, il membro del collegio di area FdI”, ha dichiarato Ranucci, mentre Ghiglia ha contestato l’approccio di Report, sollevando dubbi sulla sua imparzialità.
La controversia si complica con le dichiarazioni di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, che ha dichiarato che non sarà il suo partito a difendere un’autorità nominata da Pd e M5s. Queste parole sono state interpretate come un segnale di apertura verso un azzeramento della situazione attuale. Poco prima, Elly Schlein, leader del Pd, aveva chiesto le dimissioni dell’intero collegio, definendo la situazione “grave e desolante”, necessitando un deciso cambiamento di rotta.
In risposta, Meloni ha ribadito che la decisione di azzerare spetta al collegio e ha aggiunto: “Questo Garante è stato eletto durante il governo giallorosso e non c’è alcuna pressione da parte di un governo di centrodestra”. Ha inoltre messo in discussione l’affidabilità del Garante, suggerendo che se Pd e M5s non si fidano delle proprie nomine, la responsabilità non ricade su di lei.
Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha accusato Meloni di ipocrisia, richiamando il suo passato coinvolgimento con Ghiglia. Anche Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, ha chiesto l’azzeramento, esprimendo chiaramente che non bastano scuse superficiali e che è necessario agire. Il capogruppo Pd, Francesco Boccia, ha annunciato un’interrogazione parlamentare in risposta alle gravità emerse dall’inchiesta di Report.
Fratelli d’Italia ha poi preannunciato una propria interrogazione, puntando il dito contro Report per presunte violazioni delle comunicazioni di un parlamentare. “Quello di Report non è giornalismo di inchiesta, ma piuttosto un romanzo di fantasia che accusa ingiustamente membri della maggioranza”, ha affermato. La situazione rimane tesa, mentre il futuro del Garante è sempre più incerto.