Scritte minacciose contro Giorgia Meloni a Bologna: indagini avviate per rimozione

04.08.2026 16:45
Scritte minacciose contro Giorgia Meloni a Bologna: indagini avviate per rimozione

Bologna, 4 agosto 2026 – I muri di Bologna tornano a sporcarsi di odio. Quello riversato dalla contestazione affidata da ignoti writers di strada alla vernice di bomboletta spruzzata sulle pareti della città in quattro punti differenti, riporta Attuale.

Quattro le scritte segnalate alle forze dell’ordine

Quattro scritte sono infatti comparse da questa notte, per cui le segnalazioni sono già arrivate alle forze dell’ordine e al Comune per richiederne la rimozione. “Morte a Meloni e ai fasci”, la scritta in corsivo comparsa in vicolo Bianchetti, con un fumetto della premier stessa con una pistola alla tempia. Accanto, in inchiostro rosso: “Fuck Israel”. Il Comune si è attivato immediatamente per rimuovere il graffito.

Slogan contro polizia e governo

Ma quella di vicolo Bianchetti non è stata l’unica scritta comparsa nella notte; si segnalano altri slogan contro la polizia e il governo, tra cui un “Rip Fakir” in Strada Maggiore all’angolo con via Borgonuovo. Le altre scritte sono state registrate anche in piazza Aldrovandi e sempre in Strada Maggiore, all’angolo con vicolo Posterla. Si tratta di almeno quattro graffiti offensivi e denigratori che, per vicinanza geografica in città, potrebbero essere attribuiti alla stessa persona.

Cavedagna (FdI): “Graffito frutto di un clima d’odio”

“È gravissimo ed inaccettabile il graffito comparso in vicolo Bianchetti che minaccia di morte il presidente del consiglio Meloni con tanto di pistola disegnata. Massima solidarietà al Presidente Meloni”, ha dichiarato l’europarlamentare ed esponente di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna. “Questo è frutto di un clima d’odio che una certa sinistra alimenta da troppo tempo in città, in particolare contro le istituzioni e le forze dell’Ordine nelle ultime settimane, alimentato da membri della Giunta Lepore”.

Un clima di intolleranza verso chi non la pensa come loro, ha proseguito l’europarlamentare. “Purtroppo, qualche esaltato o membro dei centri sociali si sente legittimato dalle parole di chi amministra la città. Contro questa violenza ci vuole tolleranza zero. Se credono di intimorirci, ottengono l’effetto opposto, noi non arretriamo di un millimetro. Bologna merita di più di tutto questo. Abbiamo chiesto l’immediata rimozione alla Polizia Locale e al Comune, chiedendo di indagare e ricercare i responsabili”.

Di Benedetto (Lega): “Messaggio inaccettabile contro la polizia”

“La scritta ‘Morte alla Polizia’ comparsa in vicolo Posterla è un messaggio vergognoso e inaccettabile che offende un Corpo dello Stato impegnato ogni giorno a garantire la sicurezza dei cittadini. È intollerabile che un simile incitamento all’odio sia ancora visibile in una strada del centro di Bologna.” Ha già provveduto a trasmettere una segnalazione urgente all’Amministrazione comunale, richiedendone l’immediata rimozione, ha tuonato Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune, commentando un’altra delle quattro scritte comparse in centro nella notte, di cui una è già stata rimossa dai servizi comunali dopo la segnalazione.

“Perché una scritta così grave non è stata cancellata autonomamente”

“È doveroso chiedere perché il Comune non sia intervenuto autonomamente”, si chiede Di Benedetto. “Per quale ragione una scritta così grave è rimasta esposta senza che venisse cancellata? Di fronte a messaggi che colpiscono le Forze dell’Ordine non possono esserci esitazioni né silenzi: le istituzioni hanno il dovere di reagire con tempestività e fermezza, condannando ogni forma di odio e violenza nei confronti di chi serve lo Stato. Esprimo la mia piena solidarietà alle donne e agli uomini della Polizia di Stato di Bologna, ancora una volta bersaglio di frasi vergognose e inaccettabili. Chiedo all’Amministrazione comunale di procedere immediatamente alla rimozione della scritta e di fornire una risposta pubblica sulle ragioni del mancato intervento fino ad oggi. Bologna deve stare dalla parte della legalità e di chi ogni giorno la difende”, ha concluso il leghista.

1 Comment

  1. Ich bin einfach nur wütend über diesen Artikel und das, was er beschreibt! Diese Art von Hasspropaganda, die jetzt sogar als Kunst oder Protest verharmlost wird, ist absolut inakzeptabel. Dass man politische Gegner direkt bedroht und so viel Hass verbreitet, zeigt nur, wie tief die Spaltung in unserer Gesellschaft schon ist. Solche Vorfälle brauchen keine “Kunstfreundschaft”, sondern sofortige und harte Konsequenzen für die Verantwortlichen!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere